ANNO 16 n° 279
Civita Castellana, il caso del segretario comunale uscente: «Servono chiarimenti sulle criticità negli uffici»
La Coalizione Sangallo chiede risposte a sindaco e Giunta dopo la segnalazione arrivata ai consiglieri comunali

CIVITA CASTELLANA – Una segnalazione indirizzata ai componenti del Consiglio comunale riaccende l'attenzione sui rapporti interni alla macchina amministrativa di Civita Castellana e, in particolare, sulla cessazione dell'incarico del segretario comunale che, secondo quanto riferito dalla Coalizione Sangallo, sarebbe avvenuta senza un confronto preventivo con il diretto interessato.

Il caso viene sollevato dal consigliere comunale Francesco Romito, che, in un comunicato della Coalizione Sangallo, ricostruisce quanto accaduto a partire dal 5 agosto 2026, quando la Prefettura di Viterbo avrebbe ricevuto una nota firmata dal sindaco relativa alla volontà di nominare un nuovo segretario comunale in convenzione con la Provincia di Viterbo. Secondo la ricostruzione contenuta nel documento, il segretario allora reggente non sarebbe stato preventivamente informato.

La vicenda, sostiene la Coalizione Sangallo, sarebbe emersa da una segnalazione corredata da documentazione, trasmessa ai consiglieri comunali nei giorni del 26 e 27 agosto. Nel documento vengono richiamati anche i rapporti tra il segretario uscente e alcuni esponenti della precedente maggioranza, oltre alla questione dei pareri tecnico-contabili relativi a una mozione riguardante la rete di protezione installata presso il centro anziani del Boschetto.

Secondo quanto riportato nella segnalazione, inoltre, i due dirigenti comunali avrebbero espresso direttamente alcuni pareri su richiesta di consiglieri della ex maggioranza, senza che il segretario comunale ne fosse a conoscenza. La Coalizione Sangallo evidenzia anche come la cessazione dell'incarico sarebbe avvenuta, sempre secondo la documentazione citata, senza un preventivo colloquio con il segretario.

Ma è soprattutto un passaggio della segnalazione del segretario uscente a suscitare le domande della Coalizione Sangallo. Nel documento si fa riferimento ad alcune «delicate tematiche» che, a causa della cessazione anticipata dell'incarico, non sarebbe stato possibile portare a compimento.

Tra queste viene indicata una situazione di particolare criticità relativa al funzionamento del servizio di Polizia Locale. La segnalazione parla di tensioni nei rapporti interni, di diversi procedimenti disciplinari e della fuoriuscita dal servizio di alcune figure, «in particolar modo femminili». Il segretario sostiene inoltre che il proprio interessamento nei confronti dei dipendenti coinvolti sarebbe stato accolto favorevolmente dalle organizzazioni sindacali, che da tempo chiedevano un confronto.

È proprio su questi aspetti che Romito chiede ora un chiarimento pubblico da parte dell'amministrazione.

«Queste poche righe, scritte da persona delle istituzioni, destano molta preoccupazione per il clima dei rapporti che sembra si siano vissuti o ancora si vivono negli uffici comunali e richiedono chiarimenti immediati da parte di Sindaco e Giunta», sostiene il consigliere, chiedendo che vengano effettuati gli opportuni approfondimenti.

La Coalizione Sangallo elenca quindi una serie di interrogativi ai quali chiede all'amministrazione di dare risposta: quali siano le «delicate tematiche» alle quali faceva riferimento il segretario uscente; quali procedimenti disciplinari siano stati avviati e da quali soggetti siano stati gestiti; quali condotte li abbiano determinati e quale posizione abbiano assunto le organizzazioni sindacali.

Particolare attenzione viene poi rivolta alle condizioni del servizio di Polizia Locale e alla fuoriuscita dal servizio di personale femminile. La Coalizione Sangallo chiede di conoscere le cause di tali uscite e, soprattutto, se siano state volontarie oppure riconducibili ad altre circostanze, domandando inoltre se siano state segnalate eventuali condotte discriminatorie o maltrattanti e se siano state interessate le Forze dell'ordine.

Si tratta, sottolinea Romito, di questioni che riguardano non soltanto gli equilibri interni agli uffici comunali, ma anche la necessità di garantire trasparenza e tutela dei lavoratori.

«La cittadinanza ha il diritto di sapere», afferma la Coalizione Sangallo, chiedendo di verificare se all'interno del Comune si siano verificati o si verifichino episodi di discriminazione di genere nei confronti delle lavoratrici. Nel comunicato viene inoltre richiamata la circostanza che, secondo la formazione politica, attualmente non sarebbe più presente personale femminile tra gli agenti della Polizia Locale di Civita Castellana.

Le questioni sollevate restano, allo stato, oggetto di richiesta di chiarimento politico e istituzionale. Saranno quindi eventuali risposte dell'amministrazione comunale, della dirigenza, delle organizzazioni sindacali e degli altri soggetti interessati a poter chiarire natura, circostanze e fondatezza dei fatti richiamati nella segnalazione.




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