ANNO 16 n° 264
Ceramica, Belli: il distretto di Civita Castellana è un’eccellenza mondiale
Il presidente di Unindustria Viterbo al Cersaie di Bologna: «Imprese innovative e competitive, ma il caro energia rischia di frenare la crescita. Serve un intervento mirato»

VITERBO – Innovazione, design, qualità e capacità di competere sui mercati internazionali. Sono i punti di forza del distretto ceramico di Civita Castellana emersi durante il Cersaie di Bologna, dove è presente una significativa rappresentanza delle imprese della Tuscia.

A sottolinearlo è Andrea Belli, presidente di Unindustria Viterbo, in visita al Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno.

«Le imprese del Distretto Civita Castellana presenti al Cersaie di Bologna confermano un livello di eccellenza riconosciuto a livello globale, mostrando una capacità di rinnovarsi anno dopo anno e di proporre soluzioni che interpretano al meglio l'evoluzione del settore», afferma Belli.

Un comparto caratterizzato da prodotti di alta qualità, design e tecnologie sempre più orientate alla sostenibilità e all'efficienza dei processi produttivi. Una capacità di innovare che, secondo il presidente di Unindustria Viterbo, rappresenta uno degli elementi distintivi delle aziende civitoniche.

Ma accanto alle opportunità restano alcune criticità che rischiano di condizionare la competitività delle imprese. Tra queste, in primo piano, il costo dell'energia, particolarmente rilevante per un settore ad alta intensità energetica.

«L'attenzione all'innovazione e la capacità di presidiare i mercati non possono però farci dimenticare che il comparto è uno dei più esposti al caro energia che rischia di frenarne la crescita», sottolinea Belli.

Il presidente di Unindustria richiama in particolare l'aumento del costo del gas, che, a suo giudizio, sta incidendo pesantemente sui margini delle aziende.

«Il costo del gas sta diventando insostenibile e sta riducendo in maniera forte i margini per le imprese. Per questo facciamo nostro l'appello lanciato dal presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi: serve un correttivo mirato per le aziende, particolarmente esposte alla concorrenza internazionale».

Il tema energetico si lega direttamente alla capacità delle imprese del distretto di mantenere la propria competitività sui mercati esteri. Per questo, secondo Unindustria, agli investimenti in innovazione e sostenibilità deve accompagnarsi un'attenzione concreta ai costi di produzione.

Dal Cersaie arriva intanto una conferma sul dinamismo del comparto. Le aziende del distretto hanno presentato collezioni e soluzioni in linea con le nuove esigenze dell'abitare, mostrando una sintesi tra creatività, ricerca tecnologica e capacità industriale.

«Il Cersaie ha evidenziato come la ceramica resti un settore capace di anticipare tendenze», osserva Belli, evidenziando il lavoro delle imprese del territorio.

Il presidente di Unindustria Viterbo rivolge infine un plauso a Confindustria Ceramica per l'organizzazione della manifestazione, definita un appuntamento centrale per il settore.

Una vetrina che offre alle aziende opportunità di business e di crescita, rafforzando la visibilità internazionale della ceramica italiana e favorendo il confronto con clienti, operatori e stakeholder.

Per il distretto di Civita Castellana, dunque, il Cersaie rappresenta ancora una volta un'importante occasione per mostrare la forza di una filiera che guarda all'innovazione e ai mercati internazionali, ma che chiede al tempo stesso interventi concreti per affrontare una delle principali emergenze del momento: il costo dell'energia.




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