

di Fabio Tornatore

VITERBO - La Regione istituisce i Centri per uomini autori di violenza, i CUAV: la gestione del fenomeno, di natura principalmente culturale, passa attraverso la 'rieducazione' degli uomini da stereotipi radicati dalla notte dei tempi e dalla cultura della violenza come mezzo.
Sono state oltre 400 le donne prese in carico dalle strutture di Viterbo nello scorso anno, e circa 250 le chiamate per il 'codice rosso', il protocollo di urgenza per mettere al sicuro le donne che hanno subito aggressioni. Ma la gestione del fenomeno non può, evidentemente, limitarsi alla rpesa in carico delle vittime.
I centri per uomini aurtori di violenza, nascono sulla scorta della legge 19 luglio 2019, n. 69 recante “Modifiche al Codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere” denominata “Codice Rosso”, la quale, modificando l'art. 165 del c.p., subordina la sospensione condizionale della pena alla partecipazione a percorsi di recupero per gli uomini autori di determinati reati di genere.
L'importo stanziato dalla Regione Lazio ammonta a circa 1 milione 300 mila euro, dei quali 186 mila vanno a Viterbo. Le domande di partecipazione sono già aperte, per le candidature delle associazioni che prenderanno in carico gli uomini autori, o possibili autri di violenza.