ANNO 16 n° 147
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Bolsena, Wilmo Capretto trovato morto sotto le macerie della villetta esplosa
Il telefono continuava a suonare sotto le macerie. Il corpo rinvenuto al piano terra vicino alla cucina. L’ipotesi di una fuga di gas dal bombolone

BOLSENA - È stato ritrovato senza vita sotto le macerie della sua abitazione Wilmo Capretto, l’uomo del 1959 disperso dopo la violenta esplosione che questa mattina, intorno alle 9:30, ha distrutto una villetta in via dell’Arena, nella campagna poco fuori Bolsena.

Il corpo dell’uomo è stato individuato dai soccorritori in una stanza al piano terra, vicino alla cucina, al termine di ore di ricerche condotte dai vigili del fuoco anche con il supporto delle unità cinofile specializzate nella ricerca di persone sotto le macerie.

La villetta, completamente devastata dalla deflagrazione, si trova in una zona isolata rispetto alle altre abitazioni della strada, immersa nella campagna. A dare l’allarme sarebbe stato un vicino, allertato dal forte boato avvertito nella mattinata.

Sul posto, fin dai primi minuti successivi all’esplosione, sono intervenuti numerosi mezzi dei vigili del fuoco, comprese le squadre specializzate Usar per la ricerca dei dispersi e il comandante provinciale. Presenti anche i carabinieri della compagnia di Montefiascone e della stazione locale, oltre al magistrato di turno che coordina gli accertamenti. 

Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’esplosione potrebbe esserci stata una fuga di gas. L’abitazione non risultava collegata alla rete pubblica cittadina ma alimentata da un bombolone privato. Proprio su quell’impianto, stando alle informazioni raccolte, Wilmo Capretto avrebbe effettuato alcuni lavori nelle ore precedenti alla tragedia: ieri sera era stato visto in paese mentre acquistava giunti e altro materiale tecnico. 

Un dettaglio che aveva fatto sperare fino all’ultimo i soccorritori era legato al cellulare dell’uomo: secondo quanto emerso durante le operazioni di ricerca, il telefono avrebbe continuato a squillare a vuoto da sotto le macerie mentre le squadre scavavano tra i detriti.

Ora saranno gli accertamenti tecnici e investigativi a chiarire con precisione cosa abbia provocato la devastante esplosione costata la vita all’uomo. 




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