ANNO 16 n° 292
Antonella Ferrante: 'Afesopsit è la mia famiglia allargata'
Dopo l’assemblea del 10 ottobre, la presidente rinnova l’impegno per la salute mentale, le famiglie e il futuro della Fattoria di Alice

VITERBO - All’indomani dell’assemblea del 10 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, la presidente di Afesopsit, Antonella Ferrante, condivide una lettera rivolta a soci, familiari, volontari e amici dell’associazione:

 

Carissimi soci, familiari, volontari e amici di Afesopsit,

sento il bisogno di scrivervi per condividere alcune riflessioni all'indomani della nostra assemblea del 10 ottobre. Questa data per noi ha sempre un valore simbolico immenso, coincidendo con la Giornata Mondiale della Salute Mentale, e quest'anno ha rappresentato un momento di snodo cruciale per il nostro cammino comune.

Guardando i molti volti amici presenti nella nostra casetta di legno, luogo testimone di tanti momenti preziosi, l'emozione sale quando tra le righe scritte di getto ricordo mio padre Vito Ferrante insieme a mia madre e mia sorella scomparsi prematuramente solo pochissimi mesi fa.

La mia famiglia mi ha lasciata, ma mi ha anche consegnato un'eredità d'amore, di lotta e di dignità che non posso e non voglio abbandonare. In ognuno dei vostri volti, nelle vostre fatiche di familiari e nella purezza dei nostri ragazzi, io vedo il loro ricordo che continua a vivere. Afesopsit non è solo un'associazione; per me, oggi più che mai, è la mia famiglia allargata.

Afesopsit non è solo una sigla: è una comunità di persone genuine, che si confrontano e che nonostante tutto continuano a progettare il futuro.

L'assemblea ha confermato che le sfide che abbiamo davanti sono complesse. La tutela dei diritti, la lotta quotidiana contro lo stigma e la necessità di supportare le famiglie nel carico assistenziale, richiedono energie costanti e un dialogo sempre più serrato con le istituzioni. Tuttavia, la nostra risposta a queste sfide ha un nome e un luogo ben precisi: la Fattoria di Alice.

Qui tutto è nato e tutto continuerà a sbocciare senza mai dimenticare chi generosamente l'ha donata alla nostra associazione: i coniugi Carlo Pesciotti e Teresa Blasi.

Come non dimenticheremo mai gli sforzi di mio padre per rendere questa piccola oasi di benessere una risorsa preziosa per l'intera comunità.

Ci tengo a ricordare che lo stesso Giardino Primavera porta il nome di una nostra carissima associata scomparsa alcuni anni fa.

Quel giardino fortemente desiderato e costruito mattone dopo mattone da mio padre rappresenta un modello di pace e impegno civile nei confronti dei più fragili.

Anche i nostri tradizionali Pranzi Solidali del Sabato non sono semplici attività, ma pilastri di un modello di accoglienza da prendere come esempio.

Usciamo da questa assemblea più uniti e con un programma di lavoro chiaro. Il mio impegno, come Presidente e come cittadina al vostro fianco, sarà quello di dare voce a quanto emerso il 10 ottobre, portando le nostre istanze all'attenzione della stampa, delle istituzioni sanitarie e della comunità intera.

Grazie a ciascuno di voi per aver partecipato, per aver condiviso le vostre fatiche e, soprattutto, per continuare a credere che un approccio umano e inclusivo alla salute mentale sia non solo possibile, ma necessario.

La terra della Fattoria ci aspetta, e insieme continueremo a coltivarla.

Un caro abbraccio,

Antonella Ferrante, presidente Afesopsit




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