ANNO 16 n° 99
Aggressione nel carcere di Viterbo: agente ferito, torna l’allarme sicurezza
Un detenuto colpisce un sovrintendente, 25 giorni di prognosi. La Fns Cisl afferma: “Situazione oltre ogni limite, servono interventi immediati”

VITERBO - La Fns Cisl comunica che, durante la giornata di ieri, martedì 7 aprile, è avvenuta un’aggressione presso la Casa circondariale di Viterbo, dove un detenuto, ha aggredito un sovrintendente di Sorveglianza Generale, colpendolo con violenza riportando 25 giorni di prognosi dopo aver fatto ricorso al Pronto Soccorso

Attualmente il personale di polizia penitenziaria previsto dovrebbe essere di 330 unità mentre quello effettivo è di 284 unità ma, a tale dato vanno sottratti il personale del gruppo operativo mobile (GOM) e quindi, la carenza è circa di 70 unità.

Attualmente i detenuti presenti risultano essere 675 mentre dovrebbero esserci 440 detenuti cioè un dato di +235 detenuti rispetto alla norma.

La Fns Cisl: “È inaccettabile che si continui a pretendere dal personale uno sforzo oltre ogni limite mentre l'amministrazione non riesce a coprire le dotazioni organiche della polizia penitenziaria, seppur le assunzioni sono state tante, visto che le ripartizioni di questi anni non risultano essere state condivise con le rappresentanze sindacali ma solo illustrate alle stesse”.

“Esprimiamo piena solidarietà al collega ferito e ribadisce la necessità di interventi immediati, concreti e non più rinviabili – conclude-, perché la sicurezza degli operatori non può essere sacrificata e la Polizia Penitenziaria non può essere lasciata sola di fronte a un'emergenza che da tempo ha superato ogni soglia di tollerabilità e ribadisce che vi è necessità di incrementare il personale scorporando quelle unità del GOM dall'istituto “




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