


CIVITA CASTELLANA - Un anno fa ci lasciava Ettore Muffo, presidente della sezione cittadina dell’Anpi Carla Capponi e figura di riferimento per l’intera comunità di Civita Castellana. Ieri nella Sala Mice del centro commerciale Marcantoni la città ha deciso di ricordarlo con una giornata in sua memoria. Tanti gli amici, la famiglia e le persone che hanno condiviso con lui anni di battaglie, si sono date appuntamento per ripercorrere le tappe salienti della sua vita.

Il vicepresidente Anpi Roberto Rossi ha ricordato la sua figura e i suoi ideali di pace e libertà: 'Con Ettore - ha detto - se ne è andato un pezzo della storia di questa città. Lui è stato un grande uomo che metteva impegno anche nelle piccole cose. Al suo funerale sapevamo che sarebbe stato difficile raccogliere il suo testimone, eppure non ci siamo arresi e abbiamo continuato il lavoro e l'impegno come lui stesso ci ha insegnato. Ad oggi possiamo dire che siamo passati da 57 a 80 tesserati in un anno. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a 100, diventeremo così la prima sezione della Tuscia per numero di iscritti. Siamo già al lavoro e tra i nostri prossimi obiettivi c'è quello di conferire la cittadinanza onoraria a Epimenio Liberi e programmare un lavoro sulle prime tre donne amministratrici di Civita Castellana'.
Tra momenti musicali e ricordi sulla sua figura umana e politica, si è tornato spesso a parlare del suo spirito democratico, dei suoi valori fondanti dell’antifascismo e della Costituzione. Del suo impegno nel conservare la memoria storica tra i giovani. Cosa che ha ribadito anche il sindaco Danilo Corazza: 'Di Ettore - ha detto - mi rimarranno impressi tre cose in particolare: il suo attaccamento alla memoria, per creare un futuro di pace e un mondo libero; le conquiste sociali per le quali si è battuto con fervore e passione, e la grande attenzione alle istituzioni e al loro ruolo. Il suo amore per i giovani e la legalità'.

Negli ultimi anni Muffo aveva intensificato il suo impegno pubblico, curando iniziative di grande rilievo culturale e civile. Tra queste, la conferenza di presentazione dell’Istoreco – l’Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea a Viterbo e nella Tuscia – e l’incontro sul patto per la pace in Ucraina e Palestina, che contribuì all’adesione del Comune al coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani.
Particolarmente seguiti furono anche gli appuntamenti dedicati ai momenti chiave della storia italiana, dall’invito a Pietro Grasso, già procuratore nazionale antimafia, all’incontro con l’onorevole Gero Grassi sul caso Moro, fino agli interventi dello storico Davide Conte e di Adelmo Cervi. Tra gli eventi più partecipati, la presentazione del volume Le 150 ore. Un’esperienza straordinaria lunga cinquant’anni. Civita Castellana e i territori del distretto industriale, con Valentina Chilini, alla presenza del ricercatore dell’Università della Tuscia Raffaello Ares Doro e del professor Maurizio Ridolfi. Nei suoi ultimi mesi di vita si era dedicato all'organizzazione di un evento in memoria di Enrico Minio, storico fondatore del PCI e sindaco di Civita Castellana, con la volontà di riscrivere la sua biografia.
Tra il pubblico, presente la famiglia di Ettore, la moglie i figli e i nipoti.
