


VITERBO - La candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura 2033 entra nelle settimane più importanti. A confermarlo è l’assessora al bilancio Elena Angiani, che annuncia l’imminente firma del protocollo d’intesa da parte della Regione Lazio, ultimo passaggio necessario per completare il quadro istituzionale.
La Regione è l’unico ente mancante, come spiega Angiani, che firmerà il protocollo in settimana, come annunciato dal consigliere regionale Daniele Sabatini.
Con la firma, il comitato promotore sarà ufficialmente completo e il Comune potrà convocarlo per avviare la scelta dei tecnici che costituiranno il comitato tecnico-scientifico, incaricato di elaborare il dossier ufficiale della candidatura.
Nell’attesa, il lavoro sul territorio non si è fermato. Accanto ai 14 progetti arrivati tramite open call, l’amministrazione ha attivato laboratori di co-progettazione ospitati da Lazio Innova, ai quali hanno aderito più di 100 persone tra associazioni e cittadini, con proposte interessanti e variegate.
Tra le idee emerse ci sono: progetti per valorizzare giardini pubblici e privati; iniziative per “aprire” Viterbo, partendo dalla sua storica struttura muraria; la creazione di un videogioco ambientato in città, con scenari diversi e missioni basate sulla ricerca di chiavi e passaggi segreti.
Il percorso di Viterbo guarda alle esperienze delle città che hanno già ottenuto il titolo, come le città di Matera e Gorizia, i cui rappresentanti hanno condiviso durante i lavori il loro esempio e le ricadute economiche.
Sul fronte delle risorse arrivano segnali positivi: la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli ha dichiarato di essere al lavoro con il ministero per far arrivare a Viterbo “fondi importanti”.