ANNO 9 n° 236
Viterbese-Cynthia, quanti 2 di picche...
Tradizione negativa coi castellani: negli ultimi 4 scontri solo un pari gialloblu
22/04/2016 - 02:01

di Stefano Renzo

VITERBO – Federico Nofri porta avanti il lavoro settimanale con la consueta serietà e con l’abituale impegno. Ieri pomeriggio la squadra ha sostenuto, sul campo della Scuola Sottufficiali, il solito test di metà settimana con una partitella in famiglia nel corso della quale il tecnico umbro ha provato uomini e schemi. Si è vista tanta grinta e motivazione da parte dei giocatori, che pure non sembrano avvertire l'imminente traguardo. Ha ripreso a lavorare, seppure in maniera personalizzata, Michele Boldrini, il centrocampista che martedì aveva accusato dei problemi al ginocchio: è comunque prematuro considerarlo tra i recuperati per domenica. Ancora fuori, invece, Santeramo.

Al di là dell’aspetto tecnico, in questo frangente Nofri è impegnato anche nel tentativo di isolare la squadra dai comprensibili clamori di una festa che sta per esplodere e che si percepisce anche nell’aria. Il tifoso pregusta la vittoria oramai dietro l’angolo e fa bene a mettere lo spumante in frigo; i giocatori no, non possono, loro prima di partecipare alla festa debbono fare in modo che questa, attesissima, arrivi. Domenica, al termine della gara con il Cynthia.

Un impegno che secondo la classifica è di quelli ascrivibili nell’elenco dei senza storia, una partita che appare segnata se le cose in campo vanno come debbono andare, ma potrebbero essere guai seri qualora la Viterbese cadesse nel trabocchetto di credere di avere già i tre punti in tasca e sottovalutasse l’avversario. Un avversario, questo castellano, che dopo il successo di domenica ha ripreso spirito tornando a coltivare speranze di evitare la retrocessione diretta. Un Cynthia che farebbe carte false per lasciare il Rocchi imbattuto, magari confidando in quei numeri ed in quella tradizione, recente e non, che lo indicano come una delle bestie nere della Viterbese.

Dei 29 precedenti (in gare di campionato), i castellani 13 ne hanno vinti, 6 pareggiati, mentre 10 se li è aggiudicati la Viterbese. Negli ultimi anni, poi, la squadra di Genzano ha vinto al Rocchi, sempre contro pronostico, per tre volte su quattro lasciando alla Viterbese solo un pareggio. Ha iniziato a fare bottino pieno in via della Palazzina nella stagione 2008 – 2009 allorché si impose per 2-1 (tre gol con tre rigori), ha replicato l’anno successivo passando con il minimo scarto (1-0) ed ha fatto risultato anche l’anno successivo (2-2). Poi, per tre campionati, impegnate in serie o gironi diversi, le due squadre non si sono incontrate per tornare a farlo lo scorso anno quando, era il 22 febbraio 2015, 23esima giornata, grazie ad un autogol di Scardala beffarono ancora una volta la Viterbese allora impegnata all’inseguimento della capolista Lupa Castelli. Un trend già troppo lungo, da interrompere. Subito.





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