ANNO 9 n° 115
''Vi racconto come era il campeggio''
Una decana della ''Riviera degli Etruschi'' affida ai ricordi l'affetto per il camping
12/04/2019 - 16:48

TARQUINIA - Riceviamo dai campeggiatori del camping Riviera degli Etruschi e pubblichiamo la lettera che una campeggiatrice ''decada'' della struttura ha inviato agli altri campeggiatori affidandosi ai ricordi di una vita.

''Ciao Angelo,

sono Annamaria C., settore 1.

Tu e Luca e tutti gli altri mi scusino se non partecipo alle discussione in whatsapp, ma leggo tutto , non avendo più mio marito che affrontava tutti i problemi, ora mi sento un pesce fuor d’acqua e non mi sento in grado si partecipare a questo spiacevolissimo e grosso problema, mi affido a voi col cuore in mano, ho letto che per ora non vi incontrate più al Parco Medici ma se lo fareste in seguito, non potrei venire , perché per il momento non posso guidare..... in allegato invio copia del pagamento del bollo della roulotte e la foto della targa della stessa che mio marito levò dalla roulotte per tenerla custodita da parte, potrebbero servire per la documentazione di appartenenza da presentare al curatore.

Grazie ragazzi per tutto quello che state facendo e speriamo che si riapra la stagione, anche per poco tempo, ho cresciuto i miei 2 figli: il primo è entrato in campeggio ad un anno, il secondo a nove mesi e ancora adesso vengono presso di me con i loro figlioletti almeno per pochi giorni perché è rimasto anche nel loro cuore.

I cottage erano recintati da staccionate e cespugli innaffiati regolarmente e sempre verdi, le stradine per andare al mare che Giuseppe spazzava la mattina, erano lastre di cemento,illuminate la sera con piccoli lampioncini di color arancio, i massi roccia sempre puliti dagli aghi di pino facevano una bella coreografia davanti al ristorante. Nel 1971 stetti una settimana nel settore 4 e le piazzole erano grandi e recintate con staccionate. L'anno successivo andai al primo settore dove sono rimasta sempre. Il campeggio era illuminato quanto bastava con piccoli lampioni. Ora questi fari accecanti e inquinanti non fanno vedere nemmeno le stelle. Giuseppe dei tronchi o enormi radici trovati sulla spiaggia ne faceva monumenti i. Al market c’era la fila perché si spendeva bene. C’era la discoteca e la balera così anche noi signore potevamo ballare. Basta ho gli occhi gonfi di lacrime quanti bei ricordi!!!!!!

Un abbraccio e cari cari saluti

Annamaria C.

PS: non so quanti anni hai, ma nessuno ti ha raccontato come era questo campeggio tanti anni fa????''

 






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