ANNO 7 n° 58
Unicoop presenta il piano industriale, previsti tagli
Il documento approvato oggi dai soci
02/02/2017 - 16:30

Riceviamo e pubblichiamo da Unicoop Tirreno

VITERBO - ''I presidenti e i vice presidenti delle Sezioni soci di Unicoop Tirreno - scrive Unicoop Tirreno in una nota -, riuniti oggi nella Consulta Sociale, hanno approvato un documento rivolto sia ai vertici della Cooperativa che ai soci e alle comunità locali''.

''Unicoop Tirreno - prosegue -, grazie all'aiuto delle altre cooperative di consumo che hanno sottoscritto gli strumenti finanziari partecipativi, ha accresciuto il suo patrimonio. Questo ha permesso alla Cooperativa di rispettare pienamente le nuove regole fissate dalla Banca d'Italia nel rapporto tra patrimonio e prestito sociale e ha rafforzato le garanzie per i soci prestatori che affidano alla Cooperativa i loro risparmi''.

''Ad un risultato positivamente raggiunto fa da specchio - continua la nota - una difficile fase di ristrutturazione aziendale finalizzata a portare Unicoop Tirreno ad assestarsi e a produrre utili.

Siamo consapevoli che questa fase è indispensabile''.

''Il piano industriale presentato dalla nuova direzione aziendale - spiegano - prevede interventi di razionalizzazione e crescita; una revisione della rete di vendita che avrà conseguenze nei nostri territori e prevede esuberi di personale nella rete di vendita e nella sede centrale.

Un mercato stagnante e una concorrenza più forte impongono interventi sulla efficienza, per recuperare risorse in tempi brevi. Al contempo si pongono le basi per rilanciare le vendite e far svolgere alla Cooperativa il ruolo di fattore trainante della economia del territorio''.

''Raccomandiamo - sottolineano - che la gestione di queste scelte sia fatta tenendo in massimo conto le ricadute possibili sulle aree nelle quali la Cooperativa opera dialogando con istituzioni locali e cittadini''.

''Confidiamo che la trattativa avviata con le organizzazioni sindacali - conclude la nota - porti ad una gestione delle criticità che riduca gli impatti negativi e che rispetti i diritti del lavoro, com'è nelle tradizioni e nei valori condivisi della cooperazione''.







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