ANNO 8 n° 350
Segregata in casa e massacrata
di botte, condannato il marito 70enne
Per il pensionato un anno e mezzo di reclusione, la vittima una giovane romena
08/11/2018 - 05:40

VEJANO – E’ stata segregata in casa per mesi e costretta a subire maltrattamenti e botte da parte del marito, preda di una gelosia fuori controllo. Ora per la donna d’origine romena, sposata con un pensionato di Vejano è arrivata la fine di un incubo: l’uomo, oggi 70enne è stato condannato dal tribunale di Viterbo.

Un anno e mezzo di reclusione per il sequestro di persona e i maltrattamenti, mentre per l’accusa di violenza sessuale è arrivata l’assoluzione.

S.T., difeso dall’avvocato Luigi Mancini, era finito in manette il 19 novembre del 2015, a seguito di un vero e proprio blitz da parte dei carabinieri: per mesi la donna avrebbe sopportato le angherie del marito e la sua folle gelosia, fino poi a trovare il coraggio di chiedere aiuto.

Sarebbe stata lei, infatti, nel ardo pomeriggio del 19 novembre di tre anni fa, a chiamare il 112 approfittando di un momento di distrazione del’uomo: all’arrivo dei carabinieri, dopo diversi minuti di trattative con il suo aguzzino, la donna visibilmente scossa e impaurita è stata portata in caserma e poi all’ospedale Belcolle per degli accertamenti medici.

Stando a quanto raccontato in aula, sarebbe stata segregata per mesi in casa senza alcuna possibilità di uscita. Vittima della gelosia di un uomo molto più grande di lei.

A distanza di nemmeno tre anni la condanna: un anno e mezzo di reclusione.







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