ANNO 9 n° 324
''Sanità: altrove fanno i fatti, ad Acquapendente le sottoscrizioni''
Interviene il coordinamento comunale della Lega
23/10/2019 - 18:25

Da Giordano Sugaroni riceviamo e pubblichiamo un comunicato del coordinamento comunale di Acquapendente di Lega Salvini Premier.

ACQUAPENDENTE - Alcuni giorni fa, in occasione dell’inaugurazione della nuova Tac, dei servizi di endoscopia digestiva e della terapia antalgica presso la Casa della Salute di Magliano Sabina il sindaco del rispettivo Comune in presenza dell’assessore regionale alla Sanità D’Amato dichiarava ''Dateci la possibilità di lavorare e noi lo faremo''. Tutto questo avviene per una Casa della Salute, mentre nel Comune di Acquapendente l’amministrazione Comunale si era impegnata ad avviare una sottoscrizione destinata all’acquisto di una nuova Tac per l’ospedale: salta subito all’occhio la differenza!

D’altra parte non potevamo aspettarci niente di meglio da un Amministrazione che vede sbriciolarsi lo stemma che si trova sopra la porta d’ingresso dell’ospedale e non fa niente per rimediarvi. Se questo è l’aspetto dell’ospedale, ci possiamo immaginare la qualità dei servizi sanitari: liste di attesa lunghissime, analisi cliniche che vengono inviate a Viterbo con conseguenti tempi di attesa mentre prima le risposte erano immediate e visite specialistiche frequentemente spostate a causa dell'assenza dei medici.

Ed è sempre di pochi giorni fa il comunicato a mezzo stampa del sindaco Ghinassi con il quale dichiara che il Presidente della Regione Zingaretti ha firmato il decreto di accreditamento istituzionale della Residenza sanitaria assistita (Rsa) presso la Casa di Riposo San Giuseppe di Acquapendente. È il primo passo importante, ed al quale ne devono seguire altri, per raggiungere il pieno funzionamento della struttura.

Di certo non aiuta lo stato disastroso in cui versa la strada di accesso a questa struttura e che la rende impercorribile. Sarebbe bene cominciare subito ad effettuare i lavori necessari alla sistemazione, per i quali ormai è già passato troppo tempo.






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