ANNO 9 n° 110
Rifiuti, appalto ''ponte''
da 8,8 milioni per un anno
Sul fronte discariche potrebbero arrivare a
Viterbo ulteriori 600mila tonnellate di immondizia
07/02/2019 - 20:37

di Annamaria Lupi

VITERBO – Dai costi lievitati per l'appalto ''ponte'' - 800mila euro in più – generati dall'aumento stabilito dalla Regione sui prezzi di smaltimento in discarica al parere favorevole espresso dalla Pisana sulla Via (valutazione impatto ambientale ndr.) per ampliare di un terzo la discarica di Monterazzano. Tradotto: ulteriori 600mila tonnellate di monnezza che incombono su Viterbo.

Ipotesi che fa dichiarare al sindaco Arena ''stiamo pagando le inefficienze del piano regionale rifiuti che non autorizza nuovi impianti e le cui conseguenze poi ricadono sul nostro territorio''.

Sono alcune delle novità emerse durante il consiglio straordinario sui rifiuti richiesto dalla minoranza che avrebbe voluto, oltre ad alcuni chiarimenti, sottoporre all'assemblea anche proposte e modifiche. Desiderio immediatamente stoppato dal capogruppo Fi Giulio Marini che rimarca la disponibilità a discutere solamente sullo stato dell'arte perché ''le linee guida al momento sono quelle approvate dalla precedente amministrazioni quindi per eventuali proposte o modifiche occorre riportare la questione in consiglio comunale''.

Iter a cui si dovrebbe assoggettare anche il documento, elaborato dal nuovo dirigente del settore Ambiente Eugenio Monaco, su cui ha relazione il sindaco Giovanni Arena.

Atto che interviene, ad esempio, sulla durata di quello che sarà l'appalto definitivo: dai 6 anni previsti nelle linee guida approvate dall'amministrazione Michelini ai 4 anni più un possibile rinnovo di 2 anni su cui sarebbe orientata l'attuale.

Le nuove linee di indirizzo si pongono alcuni obiettivi generali tra cui: riduzione della produzione rifiuti del meno 11% all'interno dell'Ato di Viterbo; raggiungimento a livello di Ato del 65% di raccolta differenziata entro i primi due anni del nuovo appalto; potenziamento dello spazzamento misto e manuale prevedendo divieti di sosta fissi per agevolare il servizio; gestione dei centri comunali di raccolta e della stazione ecologica mobile.

A proposito dei centri di raccolta Arena comunica che lunedì dovrebbe riaprire quello di Grotte Santo Stefano e “si stanno valutando la Tuscanese e il Poggino per poter attivare un ecocentro cittadino”.

Il nuovo gestore, secondo il nuovo atto di indirizzo, dovrebbe avere anche funzioni di controllo sui livelli di qualità e provvedere anche al monitoraggio sugli utenti. A tal fine si sta valutando la formazione di ispettori ambientali.

Il progetto presentato oggi prevede anche la modifica delle modalità di raccolta per la zona C che passa da una raccolta di tipo stradale a una domiciliare.

In materia di tariffazione puntuale, ossia l'utente pagherà in base a quanti rifiuti produrrà, si procederà inizialmente con una sperimentazione su un campione di persone.

Novità assoluta: i mercatini del riuso. Periodicamente saranno organizzati dei mercatini per lo scambio e la vendita di beni usati a cui potranno partecipare solo i residenti, escluse le attività commerciali. Prevista anche la creazione di un mercato del riuso virtuale.

Inoltre si dovrà promuovere, attraverso campagne di comunicazione e sensibilizzazione, non solo le buone pratiche per una migliore raccolta differenziata ma anche per implementare il consumo di acqua del rubinetto riducendo così il consumo di quella in bottiglia.

Questi alcuni degli obiettivi del nuovo progetto che, prevedendo alcune modifiche alle linee guida precedentemente approvate, dovrà essere riportato all'attenzione del parlamentino di Palazzo dei Priori.






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