ANNO 9 n° 264
''Quella di Norberto Nisi è una candidatura borderline''
22/05/2019 - 18:35

Riceviamo e pubblichiamo

GRAFFIGNANO - Il candidato sindaco Norberto Nisi, dopo la sentenza del Lazio che gli ha respinto in data 12/02/2019 la richiesta di annullamento della sanzione amministrativa addottata in alternativa alla demolizione, per aver costruito in Graffignano un immobile più alto del progetto assentito, e lo condanna al pagamento di 160.925,286 euro oltre le spese processuali, in caso di elezione, sarebbe comunque oggetto di una duplice incompatibilità, sia per debito esigibile, sia per conflitto di interessi.

In caso di debito liquido ed esigibile in capo all'amministratore, nei confronti del proprio ente, la incompatibilità verrà meno quando il debito sarà estinto.La rateizzazione del debito richiesta al proprio ente non è sufficiente a far venir meno l'ipotesi di incompatibilità, è solo una semplice modalità di pagamento.

Relativamente al conflitto di interessi, situazione stante, questo verrebbe a configurarsi in quanto viene affidata un'alta responsabilità decisionale a un soggetto che ha interessi personali o professionali in contrasto con l'imparzialità richiesta da tale responsabilità.

Le cause ostative all'espletamento del mandato elettivo, disciplinate dal decreto legislativo n.267/2000, conseguono al presupposto che sia stato iniziato un giudizio civile o amministrativo e che in esso il comune e l'eletto abbiano assunto la condizione di parti contrapposte. In queste ipotesi l'incompatibilità trova fondamento e giustificazione nel pericolo che il conflitto di interessi determinativo della lite medesima possa orientare le scelte dell'eletto in pregiudizio dell'ente amministrato, o comunque possa ingegnare, all'esterno, sospetti al riguardo.

In ogni caso la valutazione dell'eventuale sussistenza della causa ostativa all'espletamento del mandato elettivo è rimessa al consiglio comunale ed è compiuta con la procedura di cui all'art.69 del TUOEL, che garantisce il contradditorio tra organo e amministratore, assicurando a quest'ultimo l'esercizio del diritto di difesa e la possibilità di rimuovere entro un congruo termine la causa di incompatibilità contestata.

Resta di fatto una candidatura borderline: Norberto Nisi, dopo aver amministrato dal 1995 al 2003 il Comune di Graffignano, dopo aver tre volte concorso e perso la poltrona a sindaco ed essersi dimesso per evitare di sederi nei banchi della minoranza, avrebbe dovuto fare un opportuno passo di lato, anzi, indietro, soprattutto alla luce del principio di una specchiata integrità amministrativa, che deve caratterizzare chi amministra la cosa pubblica.

Roberto Agulli

Mendes Nisi

Ivriano Ferretto






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