ANNO 8 n° 320
Pellegrinaggio al capezzale del Bullicame
Domenica 18 la visita alla ''callara'' vuota dal 2014
13/02/2018 - 09:31

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da Franco Marinelli e Giovanni Faperdue:

I viterbesi che amano il Bullicame, stanchi della situazione della ''callara'' perennemente vuota dal lontano 25 novembre del 2014, e dell’orribile ''flebo'' che gli fa arrivare poca acqua dal San Valentino (da padrone a garzone), organizzano un pellegrinaggio alla ''callara'' del Bullicame.

Tutte le persone che hanno a cuore le sorti di questo meraviglioso monumento naturale, che è parte integrante della storia di Viterbo, sono invitati a partecipare al pellegrinaggio, e a recarsi al capezzale del Bullicame per salutarlo prima che sia troppo tardi.

Ricordiamo che la Società Gestervit che gestisce le Terme Salus, nel novembre 2014 sfondò la sorgente naturale del San Valentino, creando un nuovo pozzo che ha prosciugato la ''callara'' del Bullicame.

La carità cristiana insegna a curare gli infermi e a consolare gli afflitti. Il Bulicame deve essere curato con la chiusura tombale immediata del San Valentino. La Regione lo ha chiesto da tempo e inserito in una determina, ma la Gestervit (Terme Salus) che lo dovrebbe chiudere, ancora non lo ha fatto. Non si capisce come mai non venga riparato il grave danno arrecato, che ad oggi ha visto trascorrere quasi 1.220 giorni, per un totale di tre anni e tre mesi (più del più lungo Conclave della storia della Chiesa).

Considerato che a nessuno interessa la salute del Bullicame, Franco Marinelli e Giovanni Faperdue, appassionati paladini del termalismo, si sono fatti promotori di un pellegrinaggio pubblico, al capezzale del moribondo Bullicame, per il giorno di domenica 18 p.v. dalle ore 11 alle ore 12.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. L’illustre paziente non desidera doni di sorta. Desidera solo che venga chiuso il San Valentino al più presto, per poter risorgere con dignità all’antica bellezza.







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