ANNO 9 n° 237
Bagnaia, semaforo verde anche mentre passa il treno
Un lettore: ''Una situazione di grave pericolo per gli automobilisti e pedoni''
19/11/2013 - 02:01

VITERBO – Bagnaia, domenica mattina: passaggio a livello aperto, semaforo verde e, proprio in quel momento passa il treno in corsa. Assurdo ma vero, come documentano le foto inviate per mail da un lettore alla redazione di ViterboNews24. La scena ha destato non poco stupore tra gli automobilisti e i pedoni presenti ma per fortuna, c’è da aggiungere, non è successo niente di grave.

''Ma il potenziale pericolo per gli automobilisti e i pedoni - sottolinea il lettore - resta''. Anche perché il passaggio a livello di Bagnaia dovrebbe impedire il transito alla auto negli orari di passaggio dei treni in una strada angusta. Talmente angusta che vi è stato apposto un segnale di transito alternato, sulla quale si affacciano numerosi ingressi di appartamenti privati e non solo.

Una situazione ai limiti del paradossale che però poteva finire in tragedia. E allora, prendendo spunto da questo fatto, ecco che diventano inevitabili alcune considerazioni sui passaggi a livello incustoditi nei centri urbani e sulla vicenda della ferrovia Roma - Civita Castellana - Viterbo, conosciuta anche come ex Roma Nord. Lasciando da parte i problemi che i passaggi a livello creano nei due punti di Viterbo, in corrispondenza di viale Trento (in questo caso si tratta della linea per Roma di Trenitalia) e di Bagnaia appunto, e le criticità della linea ferroviaria, viene alla mente il progetto, poi mai realizzato, di ammodernamento della linea Roma- Civita Castellana - Viterbo deliberato dalla Regione Lazio nel 2008. Progetto che prevedeva la ricostruzione ex novo e lontano dai centri abitati della tratta Civita Viterbo per abbreviare il percorso.

Con questo intento l’allora presidente della Regione Lazio Pietro Marrazzo aveva annunciato, in concomitanza con l’avvio dei lavori dell’aeroporto civile di Viterbo, l’apertura dei cantieri per il raddoppio della tratta Montebello Sant’Oreste, che sarebbe dovuta avvenire entro il 2009, e il progetto su quella Civita Castellana Viterbo per il quale però si sarebbe dovuto attendere un ulteriore finanziamento, pari a circa 300 milioni di euro. Ma nel 2011 la giunta Polverini ha annullato il bando di gara per i lavori di raddoppio sulla tratta Riano-Sant'Oreste dopo aver verificato che i fondi erano stati utilizzati per altri scopi. E ovviamente ha anche accantonato il progetto di ammodernamento della tratta Civita Viterbo pensando anche di chiuderla definitivamente.

Allo stato dell’arte, agli sgoccioli del 2013, si può dire che la situazione della tratta è pressoché uguale se non peggiore a quando fu inaugurata nel lontano 1913. E oltre ai disservizi di cui i pendolari si lamentano in continuazione (ritardi, tempi di percorrenza lunghissimi e sporcizia), c’è anche il rischio di una tragedia per colpa della mala gestione dei nostri passaggi a livello, come accaduto a Bagnaia domenica mattina.

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