ANNO 9 n° 178
Ovazione a Parigi per la Traviata tutta viterbese
Standing ovation di 10 minuti per Quatrini, Urbani e Bonelli
23/09/2014 - 09:53

Dopo il grande successo a Parigi, il regista Sergio Urbani (...che con Massimo Bonelli ha curato la messa in scena) ha concesso un'intervista alla nostra testata.

 

Maestro Urbani, cosa si prova a ricevere più di 10 minuti di ovazione?

E' chiaramente una bellissima sensazione. Vedere e sentire tanto entusiasmo da parte del pubblico al termine di un'opera è un'emozione molto forte. Anche se scoprire la felicità negli occhi di artisti che hai diretto per settimane e si sono fidati di te senza chiedere ma dando e dando tutto, procura in me una soddisfazione e una gratificazione senza uguali.

 

Quale è stato il segreto di questo grande successo avuto a Parigi?

E' stata un'esperienza indimenticabile, e lo è stata per alcuni motivi in particolare.

Innanzitutto devo dire che il lavoro fatto nei mesi precedenti di ideazione e scrittura con Massimo Bonelli è stato fondamentale per poter partire con le idee chiare su ciò che esattamente volevamo da questa messa in scena. Il lavoro di squadra, poi, portato avanti a Parigi è stato straordinario. La difficoltà maggiore, infatti, nell'organizzare, preparare, realizzare e mettere in scena un'opera è molto spesso quella di scontrarsi con persone, addetti ai lavori o artisti che vivono molto diversamente da te l'esperienza che stanno affrontando. Io sono spesso deluso da questo...Poter fare Arte, ancor di più oggi, è una fortuna e come tale va vissuta. Il talento non basta mai, o se basta è solo per un periodo brevissimo, insufficente per potersi esprimere con continuità.

Ci vuole passione, disciplina, abnegazione, sacrificio... dirigere, recitare o cantare, non per tutti ma per alcuni è una necessità, un'urgenza, un bisogno vitale...

A Parigi è successo esattamente questo. Mi sono trovato a dirigere eo a collaborare con artisti e professionisti profondamente innamorati della loro arte e 'affamati' del desiderio di farlo nel migliore dei modi, senza avvertire il peso di dodici ore di prove al giorno ma con la gioia di poterlo fare, di poter essere lì. A Parigi continuavano a trascorrere le giornate senza che ce ne accorgessimo. Io personalmente non ho mai saputo quale giorno della settimana stessi vivendo...almeno finchè è arrivato il giorno del debutto.

 

Potrebbe menzionarci alcuni degli artisti di cui ci parlava?

Su tutti mi sento di dover citare il Maestro Sesto Quatrini. Un Direttore d'Orchestra incredibile di 30 anni. Un uomo vero, un professionista straordinario di un'energia straripante e un talento cristallino. Il Maestro Quatrini ha provato senza risparmiarsi un attimo, trascinando solisti, coro e orchestra come un condottiero d'altri tempi...con il sacro fuoco negli occhi mentre la sua bacchetta librava nell'aria leggera come una piuma ad indicare il cammino. L'altra colonna portante dell'opera è stata senza dubbio Manon Bautian, la nostra straordinaria protagonista Violetta Valery. Fantastico soprano, musicista e artista dalla voce ipnotica e ammaliante che è stata in ogni momento per tutti un esempio di umanità, organizzazione e di grandissima professionalità, Straordinaria interprete...e il teatro le ha regalato l'ovazione che meritava.

Vorrei citare anche la giovanissima costumista e scenografa, Theodora Grimmeisein. Un vero talento che ha ideato e realizzato costumi e decori con raffinatissimo gusto lavorando giorno e notte.

Le persone da menzionare e ringraziare sarebbero tante ma non posso dimenticare Alessio Nelli, venuto direttamente dall'Italia per accompagnarci al piano per le prove di regia e non solo...ma anche per tutto il sostegno e l'apporto fondamentale dato sia durante la preparazione che durante lo spettacolo. L'ultima che ci tengo a ringraziare è Aurore Tillac la direttrice del coro, per la disponibilità e la competenza con cui ha lavorato per farli rendere al meglio una volta una volta nelle mani del maestro Quatrini.

 

Le prossime date di questa apprezzatissima Traviata?

Sicuramente ancora Parigi ma anche altre importanti città in Francia, poi probabilmente Londra. In Italia, Rieti, al bellissimo Flavio Vespasiano, poi credo Roma e Milano.

 

Progetti per il futuro?...Opera Lirica o Teatro?

L'esperienza con il Teatro Lirico è stata entusiasmante ed io me ne sono profondamente innamorato. Credo che non sceglierò, nel senso che spero di poter fare entrambe le cose...qualora ce ne fosse la possibilità chiaramente. Innanzitutto tra poche settimane riprenderò l'insegnamento dei miei corsi di Teatro, da quest'anno anche al Teatro Bianconi di Carbognano...poi tra quattro giorni debutterò con 'SordOblio' opera scritta e diretto da me e messa in scena con quella che credo sia una bravissima e originale compagnia, ovvero 'Gli Estratti dal Rogo'...poi ad Ottobre il Festival 'Pirandello Oltre' al Palazzo Chigi di Soriano nel Cimino...e poi chissà...

Un ringraziamento speciale al regista Sergio Urbani da tutta la redazione di ViterboNews24.

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