ANNO 9 n° 324
Ordinanze contro i fitofarmaci, 13 Comuni a Fabrica per coordinarsi
Il Biodistretto serra le fila. Famiano Crucianelli: ''Non recediamo di un millimetro''
01/09/2019 - 03:09

FABRICA DI ROMA - (s.lup.) - Il Biodistretto della via Amerina e delle Forre serra le fila. Per fare un bilancio delle iniziative organizzate nel corso dell’ultimo anno e per organizzarsi in vista delle prossime battaglie - per regolare, se non addirittura azzerare l’uso di fitofarmaci in agricoltura, e per la tutela della biodiversità - è in via di programmazione tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre un incontro tra i 13 Comuni che ne sono membri: Orte, Vasanello, Canepina, Vignanello, Vallerano, Gallese, Fabrica di Roma, Corchiano, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Nepi, Calcata, Faleria.

Non un caso che sede di questo evento sia Fabrica, dove è stata emessa una delle ordinanze più dure contro chi abusa di sostanze chimiche nei campi con multe salatissime e controlli anche di notte.

''L’obiettivo principale – annuncia il presidente Famiano Crucianelli – è arrivare a una omogeneità delle ordinanze che regolano l’uso dei fitofarmaci o che, in altri casi, vietano l’uso di alcuni diserbanti come il glifosate”. Nessun passo indietro su questo fronte, nonostante la tregua invocata dall’associazione di produttori di nocciole al tavolo organizzato dalla Prefettura. Anzi: “Non recediamo di un millimetro – continua sempre Crucianelli -. Le ordinanze tanto contestate rappresentano la traduzione in ambito locale di leggi nazionali o regolamenti a livello europeo per quanto riguarda gli agro farmaci. Dei vademecum. Non esiste – è vero - un quadro di riferimento per quanto riguarda il glifosate, ma esistono prove e controprove dei danni causati da questo tipo di prodotto che giustificano ampiamente tali provvedimenti. La stessa multinazionale che lo produce ha fatto un passo indietro, annunciando di puntare nei prossimi anni su diserbanti alternativi. Non basta questo a far scattare quel principio di precauzione che i sindaci, come autorità sanitaria, possono e devono applicare? Cosa altro serve?''.

Secondo punto all’ordine del giorno, saranno le proposte alternative all’uso della chimica da mettere sul tavolo. ''Siamo siamo in una fase ulteriore di sviluppo del biologico, sostenuta anche dalla recente approvazione da parte della Regione Lazio della legge sui biodistretti che prevede incentivi, spinge e dovrebbe agevolare questo tipo di alternative. Noi crediamo che questo rappresenti veramente il futuro, un’occasione per modernizzare questo territorio, proiettandolo tecnologicamente avanti rispetto allo stato in cui la chimica lo condanna a restare''.

Ultimo ma non ultimo, all’incontro in programma a Fabrica di Roma si parlerà della valorizzazione delle bellezze naturali, storiche e culturali, come alternativa economica futura e prospettiva del territorio.







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