ANNO 7 n° 205
''Non decido io, dove sono i sindaci?''
Mazzola contrattacca sulle diffide e invia una lettera a Virginia Raggi
17/03/2017 - 18:54

VITERBO - “Il presidente dell'Ato non prende alcuna decisione da solo, se i sindaci vogliono tutelare i propri cittadini vengano in assemblea con il parere dei rispettivi consigli comunali”.

Il presidente della Provincia, e dell’Ato, Mauro Mazzola, destinatario delle diffide promosse dal comitato Non ce la beviamo contrario all’ipotetico ingresso di Acea in Talete, contrattacca mostrando il pacchetto di atti ricevuti. Solamente 14, firmate prevalentemente da cittadini e da alcuni consiglieri dell’opposizione, tra cui due dai sindaci di Grotte di Castro e Fabrica di Roma.

Mazzola bolla la questione come un puro atto politico. “Anche perché – annota – chi ha ideato la cosa non sa neanche come funziona. Il presidente da solo non decide niente, casomai la diffida doveva essere indirizzata all’assemblea dei soci Talete, quindi ai Comuni dell’Ato”.

A maggio si conclude l’iter della due dilingence. A quel punto però “i sindaci vengano in assemblea invece di mandarla deserta e dicano la loro, altrimenti è un puro atto politico in fase elettorale. Perché se salta Talete, saltano pure i Comuni”.

E spiega: “Io ho votato per l’acqua pubblica ma la gestione è cosa diversa. Anche ora in caso di riparazioni ci si rivolge ad aziende private. Le fonti, le sorgenti, le tubazioni devono essere pubbliche come prevede la norma, ma con una gestione professionale del servizio sarà possibile anche abbassare le tariffe”.

Tra l’altro Mazzola ricorda che ad aprile è prevista la scadenza del mandato dei vertici Acea che saranno riconfermati o meno dall’amministrazione capitolina, che controlla il 51% della società idrica.

A guidare il Comune di Roma è Virginia Raggi dei 5 stelle. E proprio ai pentastellati il presidente della Provincia manda a dire: “Non nascondiamo dietro un dito. La Capitale è governata da loro, quindi la Raggi ha tutti i poteri per cambiare”. Tanto che Mazzola ha scritto una lettera alla sindaca di Roma chiedendole un incontro per conoscere i suoi orientamenti circa l’ipotesi di aggregazione.


loading...





Facebook Twitter Rss