ANNO 8 n° 347
Mostra Canaletto Roma Palazzo Braschi
18/09/2018 - 16:26

di Chiara Ceccarelli 

 

La mostra pittorica “Canaletto 1697-1768” mira alla celebrazione del 250° anniversario della morte del grande pittore veneziano presentando un numeroso nucleo di opere di sua mano, mai esposto in Italia. Compaiono tra dipinti, disegni e documenti, alcuni celebri capolavori, ben 68 opere, in prestito da collezioni private, musei e persino dal Governo Cubano.

Iniziata l’11 aprile, è stata prolungata fino al 23 settembre per il grande successo che ha meritatamente riscosso.

La mostra è ben strutturata, di chiara lettura anche per un pubblico poco esperto, che riesce cosi a comprendere l’evoluzione artistica del pittore veneziano attraverso lo sviluppo dei suoi lavori.

I percorsi sono chiari, agevoli e non traggono mai in inganno il visitatore, che resta comunque affascinato dalla meravigliosa location di Palazzo Braschi.

I dipinti si presentano ben distribuiti ed illuminati evitando di affaticare visivamente lo spettatore, come invece accade in altri musei e luoghi di esposizione.

Davvero interessantissime risultano le due parti di un’unica, ampia tela, raffigurante Chelsea da Battersea Reach, tagliata prima del 1802 e riunita in questa mostra per la prima volta. La parte sinistra proviene da Blickling Hall, National Trust, Regno Unito, quella destra dal Museo Nacional De Bellas Artes de la Habana, eccezionalmente concessa in prestito dal governo cubano.

La mostra segue il percorso personale e professionale dell’artista articolata in nove sezioni, dal Canaletto Scenografo Teatrale (accanto al padre), alle opere di Roma e il Capriccio Archeologico, attraversando lo Splendore e la Fama, fino al confronto Canaletto-Bellotto (nipote dell’artista) e al periodo Londinese.

Si può concludere esprimendo sicura soddisfazione per questa rassegna attraentissima del grande artista veneziano. Unica pecca, l’impossibilità di acquistare stampe (totale assenza di qualsiasi dimensione) e vari gadget nel Bookshop dedicato alla mostra.

 




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