ANNO 8 n° 143
''Mia madre era fredda e immobile,
come morta. I dottori? Tutto bene''
Parla la figlia della donna deceduta mentre era ricoverata al Cra di Nepi
13/02/2018 - 07:10

NEPI – Morta ad 86 anni mentre è ricoverata all’interno di una casa di riposo a Nepi. Forse per una caduta accidentale dalla sedia a rotelle. O forse per qualcosa di più.

''Quando la donna è arrivata in pronto soccorso era in stato di coma – ha spiegato il medico dell’ospedale di Civita Castellana, che per primo l’ha preso in cura – aveva sul volto un’ecchimosi molto estesa. E sulla parte alta della testa una frattura importantissima che ha lesionato anche il cervello''.

Ma che poco sarebbe stata compatibile con la ricostruzione dei fatti offerta dal medico e dall’infermiera del Cra di Nepi, oggi alla sbarra per omicidio colposo.

''Se cado da seduto – ha proseguito – è impossibile che io sbatta il vertice del capo. Ecco perché ho inviato una segnalazione agli organi di competenza: bisognava fare chiarezza sulle ultime ore di vita dell’86enne''.

Arrivata il 6 giugno del 2012, in stato comatoso, al pronto soccorso di Civita Castellana la donna è morta un paio di settimane dopo.

''Sono stati giorni terribili – spiega la figlia, parte civile nel processo insieme al fratello – di ansie, paure e rabbia. Nostra madre è morta in quella clinica, solo Dio sa come e questo è il nostro rimpianto più grande. Quando sono andata a trovarla l’ultima volta nessuno mi aveva avvertito della sua caduta: me lo ha detto una paziente della clinica. ''Mamma come sta? I medici erano molto preoccupati...''. Ho dovuto sapere dagli altri ciò che nessuno aveva osato raccontarmi: mamma era caduta e se ne stava nel letto immobile. Fredda. Come morta. Ho dovuto convincere e pregare il dottore per farla trasferire in ospedale''.

Così alle 21 circa il ricovero in terapia intensiva: ''Mamma non si è mai più svegliata''.

Per quella morte sono finiti a processo i due dipendenti della casa di riposo appartenenti al gruppo Ro.Ri: si tornerà in aula il 19 febbraio.







Facebook Twitter Rss