ANNO 16 n° 164
Marini: ''Ho fatto bene,
ecco le prove''
Il sindaco presenta la relazione di fine mandato:''Questa sì che è trasparenza''
22/05/2013 - 12:38

VITERBO – (An. Ar.) “Non lascio polvere sotto il tappeto, né ho sforato il patto di stabilità, come invece succede ed è successo in altri Comuni, guidati anche dalla sinistra. Non avrei potuto fare un colpo basso del genere neanche al mio peggior nemico”. In attesa che domani venga approvato il bilancio vero e proprio, relativo all’anno 2012, il sindaco Giulio Marini presenta la relazione di fine mandato. Di cosa si tratta? Di un adempimento previsto dalla legge, ideato dal Governo Monti, che prevede la realizzazione di bilancio politico e tecnico alla fine di ogni amministrazione pubblica, e all’inizio della successiva. Un malloppo di fogli e numeri per mettere nero su bianco la situazione finanziaria e patrimoniale (eventuale indebitamento compreso), sui controlli interni, sui rilievi della Corte dei conti. Il bilancio di fine mandato è consultabile per intero sul sito del Comune di Viterbo, nella sezione Trasparenza.

Insieme al sindaco, l’assessore al Bilancio Maria Antonietta Russo e il ragioniere capo. Marini è giustamente orgoglioso, e non teme le accuse di propaganda, che c’è da scommetterci, gli arriveranno addosso dagli avversari alle prossime comunali: “Perché il bilancio di fine mandato è un atto dovuto e previsto dalla legge, che ci onoriamo di presentare insieme a pochi altri Comuni in Italia, tra cui quello di Roma”. Già: come scrive Il Sole 24 ore, molti altri primi cittadini hanno deciso di “autoesentarsi” da questo obbligo, col rischio di essere accusati di “fallimento politico”, perché così prevede la norma.

Tornando al consuntivo. Va detto che si riferisce a quattro dei cinque anni di amministrazione Marini, visto che il bilancio del 2012 deve ancora essere approvato dal Consiglio comunale. “Lo abbiamo spedito il 10 aprile alla Corte dei conti – spiega il sindaco – E’ diviso in quattro sezioni e comprende tutte le varie sezioni dell’Amministrazione. Se in passato i Comuni erano autoreferenziati  e autoreferenziali, adesso carta canta. Mi fanno ridere quelli che lamentano mancanza di trasparenza: più trasparenza di così… E’ la stessa Corte dei conti a complimentarsi con noi, per la puntualità e la completezza dei dati. I numeri? Abbiamo spewso oltre 14 milioni di euro in opere per la città, ne restano 28 più 5 già assegnati per la pubblica illuminazione. Diciamo che abbiamo usato soltanto il 33 per cento dei fondi reperiti, il mio successore ne avrà a disposizione il resto, il 67 per cento, ma naturalmente spero di essere io il successore di me stesso”. Naturalmente.

Marini non dimentica le condizioni in cui ha ereditato la guida di Palazzo dei priori: “Abbiamo pagato un conto salato, per come erano state gestite le società partecipate. Nel 2007 il bilancio del Cev era fortemente negativo, la Procura e la Corte dei conti stanno ancora analizzando il perché. Intanto però è toccato a noi sostenerne il peso, in termini di soldi e in termini di servizi. Idem per quanto riguarda la Francigena, dove abbiamo ridotto le perdite fino a farla chiudere, quest’anno, in attivo. E l’Autoservice, che non è un problema creato da me, ma che mi sono trovato e che sto ancora cercando di risolvere, visto che i nove dipendenti  rimasti senza lavoro sono un peso anche per me: cercherò ancora di fare qualcosa, sempre in modo legittimo visto che gli equilibrismi non sono più consentiti e creano più problemi che soluzioni”. Chi, in questi tre esempi, vuole intravedere un riferimento all’amministrazione precedente, targata Gabbianelli, è libero di farlo.

Marini poi cita gli esempi virtuosi dei nuovi appalti per illuminazione, verde pubblico e cimiteri. E chiude con una constatazione: “E’ molto difficile spiegare ai cittadini cosa significa il bilancio di fine mandato, e le sue implicazioni in fatto di trasparenza. Così come è molto difficile spiegare loro il patto di stabilità e le sue spire: ci hanno bloccato due milioni di euro, che sono destinati a ripavimentazione delle strade e marciapiedi. Marini non tappa le buche? Adesso sapete il perché”.

Chiude l’assessore Russo: “Il bilancio di fine mandato non è un programma politico ondivago, ma un programma da rispettare in forma ufficiale. Siamo fieri di aver raggiunto tutti gli obiettivi, tra cui un bilancio di cassa in attivo di 23 milioni e di aver abbassato l’indebitamento, dai 42 milioni del 2008 ai 37 del 2011, il tutto senza aumentare la pressione fiscale”.

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