ANNO 4 n° 327
Marini: ''Condanno fortemente quanto accaduto ieri''
Il sindaco e altri esponenti della politica intervengono sul raid a firma CasaPound alla Sala Gatti
26/03/2011 - 13:47

Riceviamo e pubblichiamo

Esprimo grande dispiacere e delusione nei confronti di quanto accaduto ieri in Sala Gatti, ma anche un forte senso di condanna verso l’atteggiamento di quel gruppo di ragazzi che hanno fatto irruzione mentre era in corso l’incontro promosso da Rifondazione comunista, Anpi, Arci e Fata Morgana.

Da sempre amo e rispetto la libertà di opinione, di espressione, di scelta e di riunione, indipendentemente dall’ideologia politica. Si può non condividere, ma è fondamentale il rispetto della diversità di idee. Tutte le parti politiche hanno diritto di poter esprimere le loro convinzioni dove e come vogliono, eccetto utilizzare forme di violenza e offesa.

Condanno fortemente quanto accaduto ieri ed auspico un atteggiamento più rispettoso e soprattutto più civile di fronte a qualsiasi altro incontro di natura politica, o semplicemente di confronto, o addirittura di pura aggregazione.

Giulio Marini Sindaco di Viterbo

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In quanto principali promotori ed organizzatori della iniziativa “ Confine orientale italiano, occupazione fascista dei Balcani e foibe”(  il cui primo evento si è svolto nella serata di ieri 25 Marzo) con una maggiore obbiettività, data da una certa distanza dall’accaduto, non possiamo esimerci dall’avanzare alcune brevi considerazioni.

Vogliamo innanzitutto ringraziare i partecipanti ( nella grande maggioranza non certo ‘ militanti ‘ di Partito, anzi...) per la grande compostezza con cui hanno reagito alla becera  irruzione di una ventina di neofascistelli  durante il dibattito “ Testa per dente:crimini fascisti in Jugoslavia 1941.1945”, coordinato dalla Segretaria del Circolo PRC di Viterbo e dal Presidente dell’ARCI provinciale Marco Trulli, relatore il prof. Paolo Consolaro  autore della Mostra esposta nella Sala Gatti. Di fronte all’arroganza e prepotenza di quei giovani squadristi ( come chiamarli altrimenti?...)la reazione, anche di chi ha tentato di contenere l’irruzione, è stata civile e responsabile, propria di chi era convinto di partecipare  ad un approfondimento culturale e storico privo di pregiudizi , desideroso di conoscere la verità su un argomento che finora ha visto prevalere la propaganda o il silenzio. Un argomento certo difficile e complesso, come ricorda un pannello situato all’ingresso della Mostra dove si riportano le parole di Pier Paolo Pasolini , il quale aveva tutti  i motivi per esprimere un giudizio di parte  essendo suo fratello rimasto ucciso in uno scontro tra gruppi di partigiani in un episodio ancora storicamente poco chiarito; diceva Pasolini: “ ... che la sua morte sia avvenuta così, in una situazione complessa ed apparentemente difficile da giudicare, non mi dà alcuna esitazione. Mi conferma soltanto nella convinzione che nulla è semplice, nulla avviene senza modificazioni e sofferenze; e che quello che conta è soprattutto la lucidità critica che distrugge le parole e le convenzioni, e va a fondo delle cose, dentro la loro segreta e inalienabile verità.”

In un momento in cui si proclama, festeggia ed auspica l’unità degli Italiani, noi vogliamo ribadire che la nostra identità nazionale può essere costruita non su una pacificazione che ignori le divisioni storiche del passato, ma nell’approfondimento della conoscenza  della nostra storia, in una memoria condivisa che non strumentalizzi i fatti o li ignori, magari collocandoli in una notte dove tutte le mucche sono dello stesso colore. Ma è proprio l’ignoranza  e la mancanza di cultura che ha caratterizzata e continua a caratterizzare le dittature presenti e passate.  In questa ottica,è significativo il fatto che la prima operazione che questi giovani  fascistelli di casa nostra hanno realizzato nella loro irruzione sia stata quella di gettare a terra i libri sull’argomento trattato in visione al pubblico, insieme alle bandiere delle Associazioni organizzatrici. I “ falò” sono sempre segno di intolleranza e fanatismo, ieri come oggi...

L’iniziativa continua secondo il Programma stabilito. Oggi e domani dalle ore 16 laboratorio di Danze Slave. La mostra resterà aperta tutti  i giorni dalle ore 17.00 alle 20.00 fino al 2 Aprile. La mattina è aperta, su prenotazione, soltanto per le Scuole.

Partito della Rifondazione Comunista

Giuliano Benigni, responsabile organizzativo dell’Iniziativa.

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Ieri pomeriggio presso la sala Gatti a Viterbo, mentre era in corso una mostra nell’ambito di una serie di iniziative sulle foibe e sul confine orientale, organizzate dall’ANPI di Viterbo, ARCI, Ass.ne Fata Morgana e PRC, un gruppo di 30-40 persone hanno fatto irruzione nella sala rovesciando un banco con di libri, lanciando contro i visitatori volantini recanti slogan fascisti  ed insultando i presenti che rimanevano impassibili; dopo aver occupato l'aula per alcuni minuti gridando insulti e minacce,sono scappati:  tutto in pieno stile da ventennio fascista.

Da anni in Italia è in corso un’azione di rovescismo storico che pretenderebbe di mettere sullo stesso piano chi dopo l’8 settembre del 1943, si sacrificò combattendo il nazifascismo e chi, invece, morì combattendo dalla parte sbagliata e cioè al fianco dei nazisti; da anni anche a Viterbo si sono moltiplicate le azioni di uso politico dei morti in guerra, tentando a mani basse, e solo sulla base di indizi senza attente ricerche, di trasformare in martiri infoibati dai comunisti i soldati italiani morti sul fronte orientale, trasformando così dei caduti in guerra in eroi.

Queste azioni di chi non sopporta ed è incapace di confrontarsi civilmente, il risentimento di chi avrebbe preferito che gli italiani fossero stati fascisti fino in fondo, l’odio verso i partigiani ed i loro sostenitori, sono lo sbocco logico di una crisi di valori che da anni attraversa la società civile ed il mondo politico. Condannando questo grave atto intimidatorio, noi dell’ANPI facciamo appello a tutte le forze politiche ed a chiunque riconosca la Costituzione Repubblicana, perché si schieri con l’antifascismo, e non solo contro la violenza, togliendo così ogni legittimazione a questa gentaglia.

Chiediamo inoltre che i tutti Viterbesi sostengano e difendano le associazioni antifasciste da questi attacchi che fanno offesa ai martiri viterbesi antifascisti ed alla città di Viterbo intera; confidiamo infine che le forze dell’ordine facciano una vigilanza continua, e non intermittente, durante le tutte iniziative antifasciste che sono in programmazione. E’ solo grazie al sacrificio dei Partigiani antifascisti se  l’Italia è stata rispettata dagli Alleati, che si dica forte.

Per il Comitato provinciale Anpi Viterbo Giuliano Calisti

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“Il raid compiuto la scorsa sera da una ventina di teste rasate che hanno fatto irruzione nell'ex cinema di via Macel Gattesco a Viterbo, dove era in corso un convegno e una mostra sull’occupazione fascista dei Balcani e sulle foibe organizzato da Rifondazione Comunista, Arci, Anpi e dall'associazione Fata Morgana, è di una gravità estrema.

Si è trattato di un attacco vile e vergognoso, che testimonia le modalità squadriste e violente con cui le organizzazioni neo fasciste strumentalizzano in primis una vicenda che Rifondazione Comunista voleva invece approfondire con rigore storico”. E’ quanto affermano in una nota congiunta il capogruppo della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi e la segretaria regionale di Rifondazione Comunista, Loredana Fraleone.

“Il dibattito della scorsa sera, inserito all’interno di un’iniziativa che resterà in piedi una settimana, voleva aprire spunti di riflessione avvalendosi anche dell’intervento di storici e di esperti. Si trattava pertanto di un confronto pubblico – sottolineano - dove era possibile intervenire civilmente, esprimendo i propri punti di vista con modalità che evidentemente non appartengono alle organizzazioni neo fasciste, abituate a usare la violenza squadrista invece del dialogo”.

“Ci auguriamo – concludono Peduzzi e Fraleone - che la Polizia e la Digos, che avrebbero dovuto vigilare su prevedibili aggressioni perché preventivamente allertati dagli stessi organizzatori, svolgano ora il loro compito e assicurino  alla giustiziai responsabili.”  

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Con l’iniziativa “Confine orientale italiano, occupazione fascista dei Balcani e foibe” intendevamo aprire uno spazio di dibattito e confronto su un pezzo di storia a nostro parere scarsamente conosciuto e fatto spesso oggetto di propaganda politica di parte.

 

Stasera una ventina di giovani fascisti ha fatto irruzione nella sala Gatti durante il dibattito, interrompendo la discussione, gridando insulti e slogan, buttando a terra il materiale esposto, gettando volantini offensivi sulla lotta partigiana e spintonando chi cercava di fermarli.

Hanno anche scattato molte foto al pubblico con intento intimidatorio in puro stile fascista.

Questa provocazione squadrista dimostra quali sono gli argomenti usati da questa gente per rispondere a ricerche serie e documentate.

La nostra iniziativa prosegue secondo il programma stabilito; prossimo appuntamento sabato 26 e domenica 27 alle ore 16:00 per il laboratorio di danze slave.

Gli organizzatori:

Circolo di Viterbo di Rifondazione Comunista

ANPI comitato provinciale

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“A Viterbo ormai è stato raggiunto il livello di guardia. Per questo serve una risposta forte e unitaria, in particolar modo da parte delle istituzioni. Il raid fascista di ieri è solo l’ultimo di una serie di episodi che purtroppo stanno diventando sempre meno eccezione. Di fronte allo stravolgimento delle più elementari regole della convivenza civile sono indispensabili una reazione e una vigilanza democratica. Gli insulti, le foto ai presenti, i modi intimidatori: sono veri e propri atti di violenza che configurano anche reati. Agli amici di Rifondazione comunista, dell’associazione Fata Morgana, dell’Anpi e dell’Arci va la mia più sincera e totale solidarietà. Alle istituzioni l’appello, il più forte possibile, di una condanna di quanto accaduto. Una vergogna per tutta la città”.

Giuseppe Parroncini Consigliere regionale Pd

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Sinistra Ecologia e Libertà della Tuscia esprime solidarietà al circolo viterbese di Rifondazione Comunista, all'ANPI, all'ARCI e all'Associazione Fata Morgana e a tutti i presenti che hanno visto l'iniziativa organizzata ieri a Viterbo sui crimini fascisti nei Balcani funestata da un raid fascista.

L'ennesimo episodio di intolleranza e di violenza, di cui si rende protagonista ormai da tempo una certa destra viterbese che ha fatto dell'intimidazione la propria bandiera, ci preoccupa, come crediamo preoccupi tutti i cittadini viterbesi democratici.

Leggiamo con piacere che gli organizzatori danno appuntamento per oggi alle 18:00 sempre alla sala Gatti per la mostra fotografica 'Morale della Favola. Volti e luoghi della Resistenza nella Tuscia'.

Crediamo sia questo il modo migliore di rispondere alle intimidazioni: non abbassare la testa, né girarla dall'altra parte.

Sinistra Ecologia e Libertà della Tuscia 

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'L’azione firmata Casapound Viterbo alla iniziativa di Rifondazione Comunista, Arci e Anpi, lo scorso venerdì alla Sala Gatti, non può e non deve passare in sordina. Quello che è stato giustamente definito un “raid fascista” è inaccettabile in una società civile.

La politica dovrebbe mirare a facilitare un dialogo costruttivo, un confronto sano tra idee e posizioni differenti. Tuttavia, questo non sembra avvenire troppo spesso.

L’associazione Casapound è stata segnalata più volte per atti di violenza e intolleranza politica. Lo stesso copione di venerdì scorso è stato ripetuto, come si ricorderà, due anni fa quando l’attore Ascanio Celestini era a Viterbo per il suo spettacolo sul razzismo. Anche in quell’occasione, non mancarono scritte offensive sui muri e attacchi. Ciononostante, all’associazione di estrema destra sono stati concessi anche spazi – di recente, la stessa Sala Gatti – per propri spettacoli e iniziative. Nulla di strano, anzi, completamente legittimo se le manifestazioni si svolgessero regolarmente. Purtroppo però, bisogna riscontrare numerosi incidenti, rivendicati poi dalla stessa Casapound.

Sulla scia di quanto detto lunedì in Consiglio Comunale da vari consiglieri, tra cui Enrico Mezzetti e Linda Natalini, riteniamo che l’amministrazione comunale e quelle della provincia limitino la disponibilità verso tale associazione. Non concedere più spazi pubblici ad associazioni o gruppi potenzialmente pericolosi significa dare alla città una maggiore sicurezza.

Costruire spazi di dialogo è poi quanto dovrebbero ricercare partiti e associazioni. Presentarsi a iniziative di diverso orientamento politico con volantini, gridare insulti pesanti e andarsene quando si è invitati a discutere delle proprie posizioni non è segno di un confronto politico sano e civile.

Noi come Democratici, prima ancora che come Giovani, condanniamo completamente e categoricamente atti di questo tipo. La nostra organizzazione nasce con lo scopo primario di far partecipare i giovani al dibattito politico. Difendere le proprie idee, avere dei contrasti su delle posizioni con altri di diverso avviso è il segno di una vera partecipazione democratica, che non prevede in alcun modo la violenza e gli assalti squadristi, che ci auguriamo non capitino mai più nella nostra città.'

 

Michele Bassanelli Segretario Provinciale Giovani Democratici

Bianca Cherubini Segretario Circolo Viterbo Giovani Democratici

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