ANNO 7 n° 351
Le cremazioni ''valgono'' circa un milione e mezzo di euro
Varate le linee di indirizzo per il nuovo appalto dei servizi cimiteriali
13/10/2017 - 02:15

VITERBO – Un milione e 439mila euro. E' la somma derivante dalle 2946 cremazioni, di cui oltre 2400 di non residenti a Viterbo, avvenute presso il cimitero di San Lazzaro nel solo 2016. A fornire le cifre, carte alla mano, è il consigliere comunale Psi Sergio Insogna durante la discussione in aula per l'approvazione delle linee guida relative al nuovo appalto per l'affidamento dei servizi cimiteriali per i prossimi sei anni. Attualmente il servizio è gestito in proroga dalla Silve sino a dicembre.

A fronte di tali numeri viene spontaneo chiedere all'assessore competente Maurizio Tofani perché il Comune preferisce affidarlo a privati piuttosto che gestirlo in house?

''Semplicemente perché non abbiamo il personale. Questo era un servizio che il Comune aveva già in carico sei anni fa, era interno del Cev. E' stato esternalizzato anche perché la norma allora non riteneva possibile mantenere questo tipo di servizio. Inoltre non abbiamo personale specifico e specializzato per svolgere questo tipo di attività, servirebbe un iter estremamente lungo e complesso e dovremmo assumere altro personale. Nel caso specifico l'indirizzo generale che il consiglio comunale ha sempre espresso è stato quello di esternalizzare anche perché il consigliere Insogna illustrando questo servizio in termini numerici si è dimenticato di dire che il forno crematorio è stato realizzato, con un investimento cospicuo, dalla ditta che poi procedeva alle cremazioni''.

I numeri registrano un aumento delle cremazioni ma anche degli introiti da esse derivanti. Aumenteranno anche le cifre che la ditta aggiudicataria del nuovo appalto dovrà corrispondere alle casse comunali?

''Il precedente appalto – spiega Tofani - che riguardava la presa in carico del ramo di azienda dei servizi cimiteriali nei confronti del Cev prevedeva che il comune erogasse alla ditta stessa 30/40mila euro l'anno come canone. Con le linee di indirizzo varate dal consiglio si è ribaltata la situazione: non è il Comune che dà ma sarà la ditta che prende in carico il servizio che riconoscerà all'amministrazione un determinato canone che verrà inserito nell'appalto stesso. Canone, con percentuali a scalare, che sarà fonte di decisione per l'affidamento. Sarà compito degli uffici, anche a fronte di un quadro economico, stabilire scaglioni e percentuali. Successivamente si indirà la gara, a quel punto le ditte partecipanti potranno anche aumentare le percentuali poiché l'offerta che verrà sottoposta al Comune sarà elemento di valutazione. E ciò in funzione del loro rischio di impresa e delle loro valutazioni anche rispetto a un mercato generalizzato che sta andando sempre più verso questo sistema di tumulazione e che stanno sorgendo anche altri siti con forni crematori''.

Su quali punti il Comune ha impostato l'atto relativo alle linee guida?

''Appalto di servizi che deve durare sei anni, riconoscimento di un canone all'ente che andrà a scalare in funzione delle cremazioni, elenco di tutta la serie di attività che dovranno essere a carico della ditta che prenderà in carico questo servizio che prevede tra l'altro la gestione delle luci votive, la manutenzione interna, la gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria del forno crematorio insomma tutta una serie di adempimenti a cui si dovrà attenere. La linea di indirizzo generale è stata individuata all'interno del consiglio comunale ma saranno poi gli uffici e chi redigerà dal punto di vista tecnico l'appalto a chiarire tutto in maniera molto più precisa, più puntuale e più tecnica''.

E per quanto riguarda la tutela degli attuali livelli occupazionali?

''Abbiamo cercato di trovare la soluzione migliore che potesse con la normativa attuale, dato che noi a quella ci dobbiamo attenere, tentare di tutelare il più possibile le maestranze attuali. Mi riferisco a quelle provenienti dal Cev. Non dico di avere la certezza perché quella non ce l'ha nessuno ma ho la speranza che, considerati i numerosi servizi che saranno affidati alla società che si aggiudicherà l'appalto, vengano mantenuti inalterati i livelli occupazionali. Era la nostra massima preoccupazione. Al punto che abbiamo scartabellato il più possibile anche all'interno della norma stessa per individuare quella che poteva essere più 'aperta' a fronte del paletto, inserito nella normativa di carattere europeo, che non obbliga più e non dà alcuna possibilità di obbligare chi vince l'appalto ad assumere un tot numero di persone''.

La proroga all'azienda che attualmente gestisce i servizi cimiteriali scade a dicembre, a quando il bando per il nuovo appalto?

''Credo in tempi brevi. Dagli uffici mi dicono che molto è stato fatto, la struttura era già stata abbondantemente preparata quindi si andrà a bando in termini sufficientemente brevi. Per quanto riguarda la proroga tengo a sottolineare che è stata concessa anche in relazione al fatto che il Comune ha richiesto di non versare il canone riconosciuto sino ad oggi alla ditta attualmente operante e questo ci ha permesso di prorogare sino all'espletamento di tutti gli atti necessari per il bando''.







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