ANNO 10 n° 29
L'acqua di Caprarola è potabile?
Litta (Medici per l'ambiente): ''Dalle analisi Asl potenziale rischio per la salute''. Stelliferi: ''Nessun pericolo. Lo dice l'Istituto superiore di sanità''
09/12/2019 - 06:40

VITERBO - L’acqua di Caprarola è potabile? Lo scontro si è acceso sabato scorso in Provincia durante il convegno organizzato dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre per parlare proprio di acqua.

Da una parte la dottoressa Antonella Litta, dell’associazione Isde -Medici per l’ambiente, che ha puntato il dito contro la ''contaminazione del lago di Vico”, da cui captano l’acqua Caprarola e Ronciglione e ha parlato di potenziale rischio per la salute in base a recenti controlli eseguiti dalla Asl; dall’altra il sindaco di Caprarola, Eugenio Stelliferi, che, presente all'incontro, ha replicato: ''Non ho i titoli per parlare a nome del sindaco di Ronciglione, ma per quanto ci riguarda le cose non stanno così. Per un principio di precauzione, la Asl ha sospeso il giudizio, in quanto, relativamente alla presenza di alghe, non è in possesso del parametro al di sopra o al di sotto del quale si può dichiarare potabile l'acqua. Manca questo parametro. E' una cosa completamente diversa''.

''In Italia e nel Viterbese ci sono aree dove la popolazione non ha accesso all'acqua potabile - ha spiegato Litta -. Quella intorno al lago di Vico è a forte vocazione agricola, un tipo di agricoltura intensiva che utilizza pesticidi e fertilizzanti. E’ una agricoltura che, senza colpevolizzare nessuno, ha necessità di una riconversione da fare a breve, perché è una grande fonte di inquinamento”.

''La nostra preoccupazione per lo stato del lago – ha continuato il medico – è condivisa da una miriade di studi fatti da Istituto superiore di sanità, da Università della Tuscia, Università di Roma 3, Università della Sapienza. E’ tenuto sotto controllo perché una serie di attività hanno portato a una condizione eutrofica delle sue acque e a queste esplosioni periodiche plankthotrix rubescens (l'alga rossa, ndr)''. Litta ha citato due documenti presi venerdì scorso dal sito della Asl riguardanti i due paesi ''dove continuano a vigere ordinanze di non potabilità dell’acqua in relazione a quello che è il giudizio che dà la Asl, perché attestano un potenziale rischio per la salute delle persone''.

''Non è vero che alle case arrivi acqua non potabile. Questo è assolutamente falso – ha risposto Stelliferi –. Il Comune spende 45mila euro all’anno per i controlli dell’Istituto superiore della Sanità, analisi secondo le quali non c’è nessun rischio nelle acque in distribuzione. Questo è un postulato. Chi dice il contrario se ne assume le responsabilità. Quello della Asl di Viterbo è un altro tema: gli organi competenti non hanno ancora fornito il parametro relativo alla presenza algale che serve per poter classificare l'acqua. Per cui la Asl sospende il giudizio. Attenzione: non dice che l'acqua non è potabile. E' una cosa diversa. Non possiamo fare disinformazione e del terrorismo psicologico''.

Stelliferi ammette che nel lago ci sia ''una fortissima presenza di plankthotrix rubescens', e che questa ''ha la possibilità di emettere sostanze tossiche, le microcistine, ma finora questo fenomeno non è stato mai riscontrato e che la situazione è tenuta sotto controllo''.

Il sindaco di Caprarola ha espresso infine apprezzamento per le parole del professor Nascetti che in apertura del convegno aveva spiegato che il lago di Vico non si possa considerare inquinato in senso stretto, anche se c'è molta preoccupazione per l’equilibrio ecologico del sito, a causa della diminuzione sempre maggiore di ossigeno nelle sue acque profonde.''Da anni sono state messe in campo tutta una serie di azioni, tra cui il Pua, il Piano di utilizzazione agricola, che ha permesso di invertire il processo di eutrofizzazione del lago. Questo trend oggi si è fermato. Non è sufficiente, ma la strada intrapresa è quella giusta''.







Facebook Twitter Rss