ANNO 9 n° 232
La Viterbese non raggiunge il quorum
Ad Olbia finisce 2-2: successo del campionato rinviato a domenica prossima
17/04/2016 - 17:03

di Stefano Renzo

OLBIA – VITERBESE 2-2

OLBIA (4-3-1-2): Ciotti; Pinna, Dametto, Miceli, Cotali; Gallo (79’ Steri), Geroni, Piredda (72’ Doddo); Cossu; Mastinu, Aloia (72’ Molino). A disp.: Van Der Want, Cacciotti, De Angeli, Formuso, Vispo, Malesa. All. Mignani.

VITERBESE (4-3-1-2): Pini; Pandolfi, Pomante, Scardala, Fé; Ansini (46’ Addessi), Selvatico, Cuffa; Belcastro (76’ Boldrini); Bernardo (52’ Invernizzi), Neglia. A disp.: Mastropietro, Perocchi, Pacciardi, Dierna, Nuvoli, De Sena. Al. Nofri.

ARBITRO: Lorenzo Gentile (Seregno); Cortinovis (Bergamo), Pellegrinelli (Lovere).

MARCATORI: Belcastro, 15’; Geroni, 30’; Geroni, 49’; Invenrizzi, 67’.

NOTE. Ammoniti Pini, Scardala (V), Ciotti, Pinna, Cossu (O). Calci d’angolo 7-3 per la Viterbese. Tempi di recupero: 1’ e 4’.

 

VITERBO – Finisce 2 a 2 Olbia – Viterbese, il match clou del turno numero 31 che avrebbe potuto anche decidere la stagione. Così non è stato (il Grosseto ha vinto, 3-0, con il Budoni e si è portato a “soli” sette punti dalla Viterbese quando mancano tre partite al fischio finale della stagione). Festa rinviata (a domenica prossima, in casa, con il Cynthia) e peccato che sia terminata, a 700 minuti, l’imbattibilità di Roberto Pini che anche oggi si è superato in almeno tre occasioni, parando anche un calcio di rigore all’ex Cagliari Cossu.

 

E’ stata una partita piacevole ed intensa, nel rispetto delle aspettative, questa tra due delle squadre più quotate del lotto che ha richiamato il pubblico delle grande occasioni sulle tribune del Nespoli.

Sono di studio, come prevedibile, i primi minuti di gioco quando le due squadre si fanno notare per qualche accenno di affondo dalle parti delle rispettive difese avversarie. Al 15’ la Viterbese riesce sbloccare il risultato: Belcastro trova spazio al limite dell’area di rigore, avanza palla al piede e piazza il tiro, forte e preciso, che lascia di sale il portiere Ciotti. Si scuote immediatamente l’Olbia e dopo tre minuti trova l’occasione per riportare il risultato sulla parità: su Mastinu liberato in area esce Pini che nel tentativo di fermare l’attaccante sardo commette fallo che per l’arbitro è da rigore con conseguente ammonizione del numero uno gialloblu. Sul dischetto si porta Cossu, ma il suo tiro è deviato in angolo da Pini che si distende sulla sua sinistra. Sembra la giornata giusta per gli ospiti, ma la sensazione trova pronta smentita alla mezz’ora quando su un pallone che arriva in area Viterbese tra Pini e Pomante si inserisce Geroni che da sottomisura interrompe l’imbattibilità del portiere viterbese.

Il risultato di parità tranquillizza un po’ le due squadre che però affatto tirano i remi in barca. La gara è piacevole, le emozioni non mancano con spunti da entrambe le parti. Al 34’ Mastinu raccoglie applausi a scena aperta per un tiro che sfiora la traversa, ma sette minuti dopo sembra il momento del raddoppio gialloblu: Cuffa di testa manda al tiro Ansini che ci prova di prima intenzione, ma Ciotti d’istinto devia in angolo e nega il gol all’under gialloblu.

Ad inizio di ripresa, Nofri propone Addessi al posto di Ansini, mentre sette minuti dopo Invenrizzi sostituirà Bernardo, ed alla mezz’ora Boldrini rileverà Belcastro. Al primo affondo l’Olbia trova il gol: calcio di punizione di Cossu per la testa di Geroni che devia in rete con la retroguardia gialloblu ferma dopo che aveva giudicato il centrocampista sardo in posizione di fuorigioco non rilevato dalla terna arbitrale. Il vantaggio mette le ali ai padroni di casa che per qualche minuto dominano la scena. Al 59’ Pini e Fé negano il gol ad una doppia iniziativa di Aloia, un minuto dopo Cossu conclude a botta sicura sul palo vicino, ma Pini gli nega ancora una volta la gioia del gol. La Viterbese prende campo, stringe i denti alla ricerca almeno del pareggio. Parità che, meritata, arriva al 67’ con Invernizzi che di testa non perdona trasformando un cross di Neglia sugli sviluppi di una punizione calciata da Selvatico.





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