ANNO 10 n° 24
''La tutela degli etruschi
sarà potenziata''
La rassicurazione del sottosegretario Barracciu e di Fioroni la sera del Trasporto
05/09/2014 - 00:00

VITERBO – ''La salvaguardia dell'etruscologia non è in discussione. Al contrario, saranno potenziate sia la tutela dei siti sia la promozione del patrimonio museale. La riforma del ministero dei Beni Culturali prevede che le funzioni finora svolte dalla soprintendenze archeologiche all'Etruria Meridionale vengano concentrate in una nuova soprintendenza unica regionale. Anzi, dopo il riassetto, proprio l’etruscologia sarà il perno dell’attività della nuova struttura''. Così il sottosegretario ai Beni Culturali Francesca Barracciu a Viterbo per assistere al trasporto della macchina di santa Rosa.

''L’onorevole Giuseppe Fioroni – aggiunge la rappresentante del governo – ha ricevuto dal ministro Dario Franceschini ampie assicurazioni sul mantenimento dell’attività di tutela, ricerca e promozione della civiltà etrusca. Ruoli che non saranno più assegnati alla soprintendenza che se n’è occupata fino ad oggi ma a una nuova entità regionale. Del resto – rileva Barracciu – in Toscana, terra d’etruscologia come il Lazio, c’è sempre stata una sola soprintendenza archeologica regionale che ha svolto e svolge egregiamente il proprio lavoro''.

E Fioroni conferma: ''Non esisterà più la soprintendenza all’Etruria Meridionale – spiega l’ex ministro -, ma le sue funzioni saranno accorpate in un’unica struttura archeologica regionale. Il ministro Franceschini – argomenta Fioroni – mi ha assicurato che l’etruscologia sarà tra le principali occupazioni della nuova soprintendenza regionale''.

Il piano Frasceschini prevede una redistribuzione di competenze e il potenziamento le funzioni della soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, che ora tra le sue competenze annovera anche Ostia antica e potrebbe ricevere ulteriori competenze. ''In questo quadro – dice Fioroni la soprintendenza archeologica regionale del Lazio potrà occuparsi prevalentemente dell'etruscologia''.

La sede della soprintendenza archeologica regionale non potrà che essere a Roma. ''Sarebbe complicatissimo, anche dal punto di vista logistico – afferma il sottosegretario Barracciu – spostarla altrove. E la localizzazione non mi sembra un aspetto dirimente. Ciò che davvero conta – conclude – sono le competenze e, soprattutto, la disponibilità di risorse per operare sul territorio''.

Ma anche sotto questo aspetto, la riforma del Mibac potrebbe aprire nuovi scenari. I vari musei nazionali etruschi della provincia di Viterbo avranno più autonomia amministrativa e più poteri. Non è quindi escluso che uno o due di essi possano diventare la sede operativa per specifiche attività. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si sta muovendo Fioroni. ''Stiamo verificando – afferma – la possibilità di allestire a Viterbo almeno una parte della nuova soprintendenza archeologica regionale''.

 






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