ANNO 8 n° 24
La terapia per la prostata aumentata di volume
Dalle compresse al Laser Verde
05/01/2018 - 10:41

Viterbo - Dottor Militello ben trovato. Ci eravamo lasciati l'ultima volta parlando dell'ipertrofia prostatica benigna Avevamo visto le cause, la diagnostica; dovevamo oggi occuparci delle terapie.

E allora quali sono le terapie per l’ipertrofia prostatica benigna?

Salve, la terapia dell'ipertrofia prostatica benigna ha la finalità di migliorare i sintomi ostruttivi che tale patologia crea. Innanzitutto dobbiamo dire che oggigiorno la nutraceutica è di grosso supporto in tale tipo di trattamento, esistono infatti molecole presenti in natura quali ad esempio la Serenoa repens e i betasitosteroli che hanno un'azione decongestionante a livello della ghiandola prostatica. Rimanendo in ambito farmacologico ricordiamo l'uso degli alfalitici cioè dei farmaci che aiutano il collo vescicale ad aprirsi meglio e quindi a svuotare più facilmente la vescica e , altra molecola spesso utilizzata, la dutasteride la quale invece agisce sul volume della ghiandola prostatica con l'intento di ridurne le dimensioni

Sembra tutto molto facile, ma ci sono degli effetti collaterali?

Sì purtroppo specialmente i trattamenti farmacologici non sono scevri da effetti collaterali . Gli Alfa litici proprio perché agiscono anche su recettori presenti in altri organi o su altri distretti dell'organismo possono essere causa di calo pressorio e nel giovane anche di retroeiaculazione ossia durante l'orgasmo il liquido seminale va in vescica. La dutasteride può alterare gli equilibri ormonali andando ad agire nella catena metabolica che trasforma il testosterone in dht ossia il diidrotestosterone con possibili conseguenze nella libido e nella sfera erettile

Grazie dottore ma sappiamo anche che oggi giorno ci sono gli interventi chirurgici sempre più meno invasivi e più sicuri quando e quali raccomanderebbe

Sicuramente sono passati i tempi in cui la prostata richiedeva l'intervento Classico di adenomectomia transvescicale un intervento cosiddetto a cielo aperto , ormai da molti anni le tecniche endoscopiche hanno preso il sopravvento e al momento l'intervento di riferimento rimane la classica resezione endoscopica della prostata. Ma in effetti negli ultimi tempi sempre più ha preso piede la tecnica con l'uso del laser verde o laser rosso. Il laser permette una vaporizzazione della prostata con un ridotto sanguinamento intraoperatorio e la possibilità quindi di essere dimessi in tempi brevissimi. Chiaramente tali tecniche richiedono una grossa preparazione da parte dell'operatore

Grazie dottore noi La ringraziamo come sempre. Come ci aveva accennato nella puntata precedente la prossima volta affronteremo un argomento meno piacevole ossia parleremo del tumore della prostata

Sì sicuramente un argomento meno piacevole ma che deve essere affrontato e discusso perché purtroppo l'uomo è soggetto statisticamente all'insorgenza di tale patologia. E dobbiamo essere quindi pronti a diagnosticarla e ad affrontarla

 

DOTTOR ANDREA MILITELLO

ANDROLOGO E UROLOGO - VITERBO

PER INFO VISITARE IL SITO WWW.ANDROLOGIAMILITELLO.IT

 

 

 






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