ANNO 8 n° 322
La rete che lavora: un tavolo sperimentale per il contrasto dell'esclusione sociale
21/10/2018 - 09:21

FARNESE - Prevenire e abbattere il bullismo si deve e si può, insieme. E’ quanto è emerso a Farnese (VT) martedì 18 ottobre 2018 in un’apposita tavola rotonda con rappresentanti delle istituzioni territoriali, tecnici e professionisti socio-sanitari , scuole, associazioni di volontariato, genitori, che hanno concordato nel dare il via ad un tavolo sperimentale in materia di inclusione sociale.

L’incontro “Due giorni contro il bullismo e cyberbullismo”, organizzato dall'associazione Il Mondo Perfetto e dal Mo.V.I. Lazio , con il patrocinio della Provincia di Viterbo e dei Comuni del viterbese di Cellere e Marta, ha visto un’ampia partecipazione e un costruttivo dibattito in materia di bullismo e cyberbullismo.

Tra i presenti, Edoardo Giustiniani, sindaco di Cellere, che si è detto subito disponibile a trovare insieme strade condivise e partecipate. Tra gli organizzatori, Michelina Ferrari, dell’associazione Il mondo Perfetto, già attiva e presente nelle scuole con il progetto Non facciamo gli struzzi, ed Anna Ventrella del MoVI Lazio, che ha ribadito l’importanza di lavorare in rete, soprattutto su tematiche di così a largo impatto sociale cui, purtroppo, né le istituzioni, né la società civile, riescono a trovare risposte adeguate. “Noi vogliamo esserci – affermano gli organizzatori - perché siamo dentro il problema e, insieme, appunto, con i diretti interessati, ed una rete di professionisti e istituzioni, trovare risposte adeguate e cercare di prevenire il suo dilagare attraverso la Rete che lavora”.

Significativa la testimonianza di Giancarla Maio, mamma di ragazze vittime di bullismo, che ha contribuito ad arricchire il dibattito circa il ruolo delle famiglie, sui cui pesa tutto il sostegno in aiuto di ragazzi cosi’ detti “vittime”, sia economico che relazionale, e della totale assenza delle istituzioni che dovrebbero invece, avere un ruolo di riferimento e di risoluzione per i cittadini con tali criticità.

Tanti gli interventi dei presenti che hanno completato il quadro nel suo insieme, dal sollecitare il ruolo fermo ed incisivo delle istituzioni, a quello di denuncia, oltre che di sostegno, delle famiglie, alla testimonianza di insegnanti che hanno vissuto e vivono in prima persona i cambiamenti comportamentali dei ragazzi di tutte le fasce di età. In conclusione, è maturata una sola risposta, concorde ed unanime: creare un tavolo sperimentale contro l’esclusione sociale con tutti i soggetti interessati: istituzioni territoriali, volontariato, cittadini, famiglie, esperti pubblici e privati, e loro, i ragazzi.

I partecipanti alla tavola rotonda hanno individuato, quindi, nella figura del sindaco di Cellere, Edoardo Giustiniani, la persona idonea a farsi promotore, presso le autorità e le istituzioni locali, della formalizzazione di un apposito tavolo sperimentale per l’inclusione e il contrasto all’esclusione sociale. La rete che lavora ha appena iniziato il suo percorso!

Erano presenti: il Dottor Aldo Brunelli (Medico dei comuni di Ischia di Castro e Farnese) , Il Dottor V. D. G. (Psicologo) il Dottor Carlo Catasca (Psicologo), la signora Domenica Botarelli (insegnante), Giancarla Maio ( Presidente Associazione I Ragazzi di Ferro), Annamaria Arcese (Associazione Stati Generali dell’Innovazione), Graziella Fiorucci (Presidente Associazione Amici di Galiana), Dottoressa Valentina Pareti Abetoni (Assistente Sociale del Comune di Cellere), le mamme: Federica Fontana, Fabiola Andreani, Paola Contadini

 






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