ANNO 9 n° 327
La grana Nunzi agita Palazzo dei Priori
Per le tensioni interne alle Lega, il sindaco Arena potrebbe ''rivedere'' le deleghe
19/02/2019 - 07:03

VITERBO - (MDL) La navigazione non è mai stai particolarmente tranquilla, ma non così turbolenta – almeno nelle parole dei protagonisti – da mettere a rischio la traversata. L’amministrazione Arena è alle prese con una nuova tempesta. I mal di pancia in casa Lega, gli hanno consegnato in mano la ''grana'' Nunzi che qualcuno vorrebbe ''silurare'', altri ridimensionare. Sta di fatto a tre mesi dalle tensioni esplose in maggioranza tra Fratelli d’Italia e la Lega successive dal passaggio dell’assessore Ubertini, e dei consiglieri Micci e Cepparotti nelle fila del partito di Salvini, il sindaco potrebbe rimettere le mani alle deleghe degli assessori, questa volta per alleggerire – si vocifera – l’assessore Nunzi dalla polizia municipale.

''C’è un problema interno alla Lega che risolveranno al più presto – dice il sindaco Arena – se ci sarà da fare degli aggiustamenti lo vedremo insieme alla Lega''.

A innescare la miccia in casa Lega è stato il passaggio a Roma dell’assessore Claudia Nunzi del capogruppo Ludovica Salcini e del consigliere Antonio Scardozzi che hanno incontrato il coordinatore regionale Francesco Zicchieri.

''Sono andati a chiedere dei chiarimenti a Roma, hanno sollevato obiezioni su alcune questioni – dice il vicesindaco Enrico Maria Contardo - il problema è che il chiarimento andava fatto secondo me a livello di gruppo consiliare, con i rappresentanti del partito sul territorio. Di solito funziona così. Io capisco che da parte loro, due in particolare, ci sia l’inesperienza e non conoscono bene qual è la liturgia della politica: la liturgia vuole che prima le questioni si risolvano sul territorio''.

Sulle ragioni del malcontento dei tre, Contardo dice che secondo alcuni sarebbe dettato dall’ingresso dell’assessore Ubertini e dei due consiglieri che lo sostengono nella Lega ''ma quella – dice il vicesindaco - è una scelta del partito e il gruppo consiliare ne ha preso atto. Perché sono stati tutti zitti quando Umberto Fusco ha chiamato il gruppo consiliare e ha fatto presente che c’era questo tipo di accordo? I nuovi ingressi non hanno portato via nulla ai consiglieri della Lega: nessuno ha chiesto di cambiare il capogruppo, di mandare via l’assessore, di portare via una commissione agli altri''.

''In questi giorni è stato nominato un nuovo coordinatore comunale (Andrea Micci ndr) che sta lavorando per arrivare a una ricomposizione del gruppo. Da parte nostra – continua Contardo - non c’è la volontà di andare a uno scontro interno, ma serve la buona volontà da parte di tutti. In questo momento non è il caso di creare ulteriori problemi all’amministrazione soprattutto perché siamo in fase di approvazione di bilancio e ci sono le elezioni Europee. C’è tutto il tempo di rasserenare la situazione''

Singolare la quasi concomitanza tra la grana interna alla Lega e due problematiche calde che investono direttamente l’assessore Nunzi: le tensioni con la polizia municipale e la lettera ''di richiamo'' del prefetto sul Bullicame.

''Sono questioni, quella politica e quelle legate all’amministrazione, completamente scollegate - glissa il vicesindaco - Sul fronte politico, il gruppo sta lavorando per trovare una riappacificazione. Sono convito che dopo i chiarimenti interni sulla gestione dello stesso, si potrà andare uniti nel prosieguo dell’amministrazione''.

Ad entrare più nel merito delle due problematiche che investono l’assessorato della Nunzi è il sindaco Arena: ''Sulla questione della polizia municipale ci sono un po’ di malcontenti. In settimana risentirò tutti. Nel fine settimana mi vedrò con il senatore Fusco e il vicesindaco Contardo. Se ci saranno da fare degli aggiustamenti li vedremo insieme. Sulle terme ci stiamo lavorando. C’è una delibera pronta - che andrà in commissione e poi in consiglio comunale – per la messa al bando per l’affidamento dei lavori del pozzo Sant’Albino''.

Con tutta probabilità La Gestervit, proprietaria dei terreni in cui si trova la sorgente, dovrebbe essere l’unico soggetto a presentarsi. ''Così – continua il sindaco – potremmo chiudere il pozzo San Valentino (che aveva provocato l’abbassamento del livello della callara del Bullicame ndr.), aprire il Sant’Albino in modo tale che le Terme Salus possano avere una sorgente alternativa. Installeremo anche i lastroni di vetro che erano stati danneggiati dai vandali e faremo risistemare tutta la zona''.





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