ANNO 8 n° 353
La città di Bolsena in visita a Sepino in onore di Santa Cristina
12/01/2013 - 15:42

VITERBO - Il 9 e il 10 gennaio, la festa della traslazione, a ricordo dell'ingresso a Sepino delle reliquie della Santa trafugate a Bolsena nel 909. E' la festa più cara ai sepinesi, quella più pregna di significati. La festa ha un preambolo già nella sera del giorno otto. Tutti i capi famiglia si riuniscono per la crianzola (gesto di gentilezza e riguardo), una tipica festicciola durante la quale i vari produttori offrono l'assaggio del vino nuovo. Il giorno 9, appena suona il vespro, presso il Comune, l'amministrazione offre a tutti i bambini il tipico cartoccio (pacco dono con dolciumi). Il suono delle campane si ripete ogni 15 minuti circa, per chiamare i cittadini a raccolta. Dopo la quarta suonata, il sindaco, accompagnato dalle autorità, dagli amministratori si reca in Chiesa preceduto dalla bandiera e dal gonfalone.

Quest'anno era presente anche il gonfalone della Città di Bolsena scortato dai ragazzi della Protezione Civile (Marco Puri e Marco Ceccofiglio) che hanno partecipato insieme all'assessore Roberto Basili a tutta la manifestazione.

Terminata la funzione religiosa, nella sacrestia avviene il sorteggio delle campane. Durante tutta la nottata tra il 9 e il 10, le campane vengono suonate manualmente dai fedeli, rigorosamente secondo i turni sorteggiati, quest'anno ci sono stati 500 iscritti e hanno passato tutta la notte in piedi ad attendere il loro turno.

“A questo appuntamento - dichiara il sindaco di Bolsena, Paolo Dottarelli - non possiamo mancare. La nostra cittadina è sempre presente proprio per il forte legame che unisce le due Città verso il culto di S.Cristina. Quest'anno in modo particolare e significativo ho voluto coinvolgere anche i ragazzi della Protezione Civile a portare il gonfalone e rappresentare un'eccellenza della nostra realtà la loro grande collaborazione e disponibilità in ogni occasione”.

Le origini del culto verso S. Cristina hanno radici antichissime. Già dal IV secolo a Bolsena veniva venerata la tomba della martire. Da qui, in tempi e circostanze diverse, il culto della Santa si è propagato in tutto il mondo: Europa, Asia, America Latina. Solamente in Italia si possono contare oltre ottanta località ove viene venerata la martire Cristina.

Bolsena e Sepino sono storicamente unite nella venerazione della Santa. Recentemente, l'8 gennaio 1995, le due cittadine hanno sottoscritto un atto di gemellaggio. La presenza dell'amministrazione comunale è stata delegata all'assessore Roberto Basili che mantiene costantemente i rapporti con la comunità sepinese ed esperto conoscitore di questa antichissima tradizione.






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