ANNO 9 n° 292
La casa? Green e smart
Un nuovo residence al Murialdo
Viterbo seconda per abitazioni a basso consumo energetico. Il costruttore Sergio Saggini: ''Così in 10 anni abbiamo conquistato il mercato''
08/07/2019 - 06:47

VITERBO - Viterbo detiene un primato di cui pochi sono a conoscenza e che la pone tra le città più moderne e innovative in Italia: è la seconda infatti per la costruzione di abitazioni a basso consumo energetico. A certificarlo l’agenzia indipendente CasaClima, massima autorità del settore. Davanti al capoluogo della Tuscia solo Bolzano, dove questa nuova filosofia di concepire l’edilizia abitativa è nata più di venti anni fa.

Merito del primato un’azienda storica viterbese, la Saggini Costruzioni, tutt’oggi leader del settore. Sono circa mille i viterbesi che vivono dentro le case a basso consumo energetico costruite dalla Saggini. Circa trecento, invece, gli appartamenti, ai quali si aggiungerà a breve un nuovo residence al Murialdo, il Dream Village. Si tratta di un complesso di tre palazzine, ciascuna di tre piani, più il piano terra. Ognuna conta 10-12 appartamenti. Il residence avrà una grande area icomune con un campo da tennis, aree attrezzate dove i bambini potranno giocare in sicurezza, parcheggi e verde. Il tutto in una zona della città altamente urbanizzata (a solo cento metri si trovano scuole, poste, uffici) e al tempo stesso immersa nella natura: i soggiorni delle abitazioni si affacceranno su una vasta spianata verde, alle pendici della Palanzana, da dove partono i sentieri del Cai. In più: terrazze (le più piccole di 40 metri quadri) che possono essere concepite come un prolungamento del soggiorno o essere personalizzate  con una vasca a idromassaggio e, per gli appartamenti che si trovano all’ultimo piano, un maxi giardino sul tetto di 200 o 300 metri quadrati, con prato e piante di olivo. 

''Da 10 anni progettiamo case ‘su misura’ per il nostro clima, molto caldo d’estate e non troppo freddo in inverno. Il mercato che allora secondo molti sembrava non essere pronto alla novità, invece era prontissimo. E’ stato un grande successo. Nei nostri cantieri non c’è una casa che non sia già ultimata e che sia invenduta''.

A parlare Sergio Saggini, titolare dell’omonima impresa di costruzioni con sede sulla Teverina. ''Un’azienda storica – spiega - nata negli anni Settanta grazie a mio padre, che tutt’oggi continua a seguire in prima persona le attività dell’azienda. Dieci anni fa la svolta, quando nel bel mezzo della crisi immobiliare abbiamo deciso di puntare su questa nuova filosofia, adeguando tutti i livelli dell’azienda, dai vertici agli operai. A oggi sono circa trecento le abitazioni costruite da noi, tutte certificate CasaClima''. Un orgoglio per Saggini, visti gli standard particolarmente elevati che sono richiesti dall’agenzia autonoma che esegue i controlli nei cantieri.

Un’esperienza che nel tempo si è arricchita di un altro valore, quello della sostenibilità ambientale, che non riguarda solo la minore quantità di emissioni di anidride carbonica nell’aria, il cui abbattimento è comunque considerevole giacché si passa da 3.375 chili in un anno per un appartamento tradizionale di 100 metri quadrati, a soli 390 chili per uno a basso consumo energetico. ''Costruiamo le nostre case solo con materiale ecosostenibile e che a fine vita sia riciclabile - aggiunge Sergio saggini -: isolanti di materiali naturali, vernici all’acqua, pitture senza solventi, legni che provengono da riforestazioni controllate, collanti non nocivi per chi li maneggia e per chi vivrà nell’abitazione''.

Le case della Saggini Costruzioni consumano in media 150 euro in un intero inverno, tenendo tutto acceso 24 ore su 24, e 100 euro in un’estate: ''Significa avere in casa una temperatura di 20 gradi d’inverno, da ottobre a maggio, e d’estate intorno ai venticinque''.

Comfort è l’altra parola d’ordine: infatti a differenza del tradizionale condizionatore d'aria non si è sottoposti a getti di aria gelata o, all’inverso, di aria calda secca. Questo grazie al sistema radiante di raffrescamento e riscaldamento che si trova nel pavimento, che permette di tenere sotto controllo anche l'umidità. Il tutto può essere gestito anche da remoto. Tramite cellulare infatti si può regolare la temperatura in modo diverso da una stanza all’altra; modificare la pressione dell’acqua; alzare o abbassare le tapparelle, accendere o spegnere le luci. La app avvisa anche di eventuali perdite.

Il costo? ''Preferisco che il prezzo sia sempre una sorpresa per il cliente – conclude Saggini – ma a differenza di quanto si possa immaginare, il prezzo di un nostro appartamento non si discosta da quello di uno nuovo, costruito secondo criteri tradizionali: non solo perché negli anni abbiamo standardizzato il processo produttivo, ma anche perché la parte relativa alla costruzione, quella che ci riguarda, incide in minima parte sul prezzo finale dell'abitazioe, in cui bisogna tenere conto anche del costo del terreno, degli oneri e della progettazione''.






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