ANNO 14 n° 117
''Il diario della mia prigionia'': domenica la presentazione di un racconto di guerra
Il 24 aprile alle 16,30 alla scuola elementare di Villa San Giovanni in Tuscia
20/04/2016 - 17:17

VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA - Quante volte abbiamo ascoltato i racconti di nonni e bisnonni sui fatti della guerra? Nell'immaginario di noi ragazzi tutto sembrava troppo lontano dal nostro vivere comune: assurdo immaginare proprio loro, anziani e fragili,allora poco più che adolescenti, dover lottare per sopravvivere in uno di quei campi di concentramento. A stento capivamo cosa fosse un campo di concentramento ed è difficile immaginarlo tuttora.

Eppure di connazionali che sono entrati a far parte di questa triste pagina della storia italiana ce ne sono stati tanti, catturati dai tedeschi dopo l'armistizio del '43. Burattini di un disegno politico incomprensibile.

'Il diario della mia prigionia' è stato scritto durante quel momento buio da Domenico Stefani, fabbro di professione, strappato a venti anni dalla sua terra , il borgo di Villa San Giovanni in Tuscia in provincia di Viterbo , per combattere durante la Seconda Guerra Mondiale.

La presentazione del racconto autobiografico postumo, che la famiglia ha deciso di far stampare e rilegare dopo averlo custodito gelosamente per lunghi anni, si terrà presso la scuola elementare di Villa San Giovanni in Tuscia in via Dante Alighieri domenica 24 aprile alle ore 16,30. Parte dei ricordi della terribile esperienza sono stati messi insieme dal protagonista alcuni anni dopo la guerra, fino alla rilegatura avvenuta ad opera della moglie Maria Paccaroni, delle due figlie e dei nipoti .

Il diario ripercorre la vita quotidiana del soldato - dall'arruolamento fino alla prigionia in guerra - costretto a lavorare per sopravvivere ad Hannover,in Germania. È un racconto della quotidianità, scritto di getto su di un pentagramma (era infatti uno dei fondatori della banda musicale del suo paese), forse per riordinare le idee in condizioni di vita tanto drammatiche. Il racconto crudo e preciso di quanto accadeva è accompagnato dal susseguirsi di tutte le emozioni del soldato prigioniero,fino al sussulto del cuore e le preghiere alla Vergine Maria, su un treno affollatissimo per tornare a casa a riabbracciare i propri cari.

Un racconto toccante e di utilità sociale, per mantenere viva la memoria e renderla insegnamento per il futuro.

Per chi volesse partecipare, alcune copie del volume saranno disponibili alla presentazione con contributo volontario. L’evento sarà presieduto da Piero Valeri, con la partecipazione delle autorità locali.






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