ANNO 8 n° 318
I ragazzi del liceo artistico Midossi sul set de ''I Medici'' all'interno del Castello Ruspoli
13/10/2018 - 10:58

VIGNANELLO - Dalla grammatica cinematografica alla magia del set della serie televisiva anglo-italiana ''I Medici – masters of Florence'' della quale alcune scene sono state registrate al Castello Ruspoli dalla produzione internazionale Lux Vide con Rai Fiction.

Gli studenti, del Liceo Artistico Midossi di Vignanello, indirizzo audiovisivo multimediale il giorno 8 ottobre sono stati accolti in esclusiva sul set cinematografico del serial ''I Medici 3'', presso il meraviglioso scenario del Castello Ruspoli.

Il vicesindaco Sabrina Sciarrini si è interessata personalmente per far vivere tutte le attività durante le riprese, la suggestione del ''ciak'' e della voce tuonante dell’Action del regista canadese Christian Duguay, della frenesia dei truccatori e dei costumisti, degli addetti all’illuminazione e a tutti i coordinatori di produzioni che ad ogni breve frame di ripresa rendono l’atmosfera surreale.

Ma l’emozione più forte è quella di avere fianco a fianco gli attori protagonisti soprattutto Daniel Sharman nelle vesti di Lorenzo il Magnifico e Francesco Montanari che interpreta Girolamo Savonarola.

I ragazzi sono entrati sul set, blindatissimo, a gruppi da due ed hanno potuto posizionarsi accanto al monitor dove solitamente il regista coordina tutte le operazioni di ripresa.

I responsabili addetti alla ricerca delle locations e della logistica hanno illustrato ai ragazzi come si organizza la giornata tipo delle riprese di una produzione così imponente, dove nulla è lasciato al caso. In tutta la produzione hanno operato 100 professionisti a cui vanno aggiunti gli attori e ben oltre 60 figuranti.

''E’ stata un'esperienza quasi surreale. Vedere le stanze del castello allestite, i vestiti dei vari personaggi ma soprattutto le macchine da ripresa – ha sottolineato la studentessa del quinto Valeria Troncarelli - mi ha lasciato senza parole e mi ha fatto scoprire ciò che si cela dietro uno schermo. Soprattutto mi ha fatto comprendere quanto lavoro e quante persone sono impiegate per fare solo pochi minuti di ripresa e quanto ognuna di loro sia indispensabile per una buona riuscita del lavoro''.






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