ANNO 6 n° 149
Franceschini sta
lavorando ai vincoli
Il procuratore Pazienti ha consegnato al ministro un dettagliato dossier
13/02/2016 - 02:01

di Roberto Pomi

VITERBO – Tesoro di Santa Rosa, l'inventario dei beni è nelle mani del ministro Dario Franceschini. Un lavoro complesso e minuzioso, coordinato dal procuratore capo uscente Alberto Pazienti, che è stato portato quindici giorni fa direttamente a Roma e consegnato nelle mani del numero uno del Mibact.

Un corposo dossier, frutto di due anni di lavoro, che contiene una relazione scritta di suo pugno dal procuratore e centinaia di fotografie, scattate dalla polizia scientifica. Un'operazione di catalogazione realizzata in sinergia tra la Procura e la Questura di Viterbo. Nell'operazione ha giocato un ruolo di primo piano l'ispettore onorario del Ministero per i beni e le attività culturali Felice Orlandini; in servizio presso la squadra di polizia giudiziaria e al fianco di Pazienti in numerose inchieste che hanno portato al recupero di opere d'arte trafugate.

Durante l'incontro di ieri per la riconsegna del quadro di Lante della Rovere, all'interno della palazzina Montalto di Villa Lante, copia del documento è stata consegnata al questore Vincenzo Suraci, al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini e al direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli. Nei prossimi giorni il dossier finirà anche sulla scrivania del prefetto Rita Piermatti, assente ieri per altri impegni.

Il documento contiene anche una dedica speciale di suon Annunziata Campus, l'ultima badessa nella storia delle clarisse viterbesi. “Abbiamo realizzato questo lavoro con lei – ha raccontato il procuratore Pazienti -, prima che fosse scacciata dal convento”. Porgendone una copia al direttore Gabrielli il procuratore ha aggiunto: “A Viterbo si è verificata una sorta di legge del contrappasso. Le clarisse non fecero mai entrare santa Rosa in convento, quando era in vita, e ora che la santa è là sono state mandate via le clarisse”.

Il dossier rappresenta una sorta di atto di tutela del patrimonio. Avendo documentato tutto quello che compone il tesoro di santa Rosa diventa impossibile che qualcosa vada smarrito. L'ispettore Orlandini ha anche aggiunto: “Il ministero ha già fatto partire tutta una serie di procedure per attivare i vincoli a tutela di quest'immenso patrimonio della città di Viterbo”.

Tra le centinaia di foto che i presenti hanno sfogliato all'interno della palazzina Montalto calici in oro, paramenti sacri, pergamene. Un vero e proprio patrimonio, che c'è da augurarsi possa essere a breve reso fruibile ai curiosi e appassionati. 






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