ANNO 9 n° 324
Fermato il presunto autore del delitto
Daniele Barchi di 42 anni, è stato trovato cadavere in casa
In carcere un 31enne conoscente della vittima
23/05/2018 - 08:18

VITERBO – Fermato il presunto autore dell'omicidio di Daniele Barchi. Si tratta di Stefano Pavani, 31 anni, conoscente della vittima, sottoposto a fermo da parte della squadra mobile di Viterbo e rinchiuso nel carcere di Mammagialla. Dagli accertamenti condotti sul luogo del delitto sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza a suo carico. Fondamentale si è rilevata la sinergia tra la squadra mobile, l'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e la polizia scientifica, che ha consentito di risalire a lui in breve tempo. Il 31enne sarebbe stato interrogato questa notte in questura per diverse ore dal pubblico ministero Stefano d’Arma e dal capo della squadra mobile Donato Marano. 

Ucciso a suon di botte. Pugni e violenti schiaffi avrebbero causato ieri sera la morte di Daniele Barchi, il 42enne trovato senza vita all’interno della sua abitazione in via Fontanella del Suffragio 16, in pieno centro storico di Viterbo.

Da ciò che si apprende in queste ore Daniele Barchi sarebbe deceduto a seguito di una colluttazione. A testimoniarlo il volto tumefatto, i lividi e le contusioni. Sul suo corpo anche numerose ferite che, da un primo esame esterno del cadavere, sono risultate troppo superficiali per essere considerate tagli da arma bianca.

Una tragedia che ha colpito il cuore della città di Viterbo ieri sera, intorno all’ora di cena. A scoprire il cadavere i vigili del fuoco dopo aver sfondato la porta dell’abitazione in via Fontanella del Suffragio al civico numero 16. Il corpo senza vita di Barchi era a terra su pavimento dell’ingresso. Immediato l’intervento sul posto delle volanti della squadra mobile coordinate da il vice questore Riccardo Bartoli e della scientifica che ha analizzato la scena del crimine per diverse ore.

Il 42enne Daniele Barchi risiedeva a Viterbo ma era originario di Novi Velia, un piccolo comune in provincia di Salerno. La salma è ora a disposizione della magistratura, che nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia. L’appartamento dell’uomo è stato posto sotto sequestro.

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