ANNO 7 n° 324
Farnese, consiglio contro la geotermia
Interverranno anche il deputato Mazzoli e il consigliere Panunzi
19/05/2017 - 15:51

FARNESE - Speculazione geotermica, se ne parla domani mattina (ore 10.30) a Farnese. La possibile realizzazione di un mega impianto, in Alta Tuscia, torna a preoccupare gli abitanti dell’intera zona. Quattro pozzi esplorativi, due proprio a Farnese e altrettanti ad Ischia di Castro, potrebbero infatti presto diventare realtà.

Il progetto attualmente è nelle mani della Regione, i cui funzionari tecnici stanno effettuando la procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale). E qualora dalla Pisana arrivasse l’ok, nonostante il parere contrario delle amministrazioni, congiunto a quello dei Comitati, sarà difficile arginare il problema. Si ripresenta così lo spettro appena archiviato di Latera, quando nel vicino 2002 il tentato sfruttamento geotermico provocò ingenti danni per la collettività, per l’ambiente, per la salute e per l’agricoltura. Come appena riportato in un’inchiesta de L’Internazionale, la centrale geotermica di Latera venne chiusa dopo pochi giorni dall’apertura, per gravi malfunzionamenti e problematiche ambientali, lasciando un eco-mostro che tutt’ora deturpa l’area.

Domani l’amministrazione di Farnese chiamerà a raccolta numerosi sindaci del comprensorio. Al consiglio straordinario sono stati infatti invitati i primi cittadini di Ischia di Castro, Valentano, Cellere, Piansano, Arlena di Castro, Tessennano, Tuscania, Capodimonte, Marta, Gradoli, Latera, Acquapendente, San Lorenzo Nuovo e Caprarola (dove la medesima ditta, la Geothermics italy ha proposto un ulteriore identico progetto). Non mancheranno poi i sindaci toscani di Manciano, Pitigliano e Sorano.

A questi si aggiungeranno l’onorevole Alessandra Terrosi, il deputato Alessandro Mazzoli e il consigliere regionale Enrico Panunzi. L’unico punto all’ordine del giorno riguarda chiaramente la speculazione geotermica.

Oltre alle autorità sarà presente anche il neonato Comitato “Farnese, ambiente, salute e territorio”. Organizzazione apartitica molto attiva in questo frangente. “Le trivellazioni di ben quattro chilometri di profondità – dichiara il Comitato – vanno arginate a partire da subito. Difficilmente infatti una società si può permettere di operare in modalità ‘esplorativa’, come si legge sui loro documenti. Siamo certi che qualora la Regione decidesse approvare i pozzi esplorativi, andremo incontro ad una nuova Latera. Stiamo operando con l’ausilio della rete Nogesi (No geotermia elettrica speculativa ed inquinante, ndr), siamo fermamente convinti che non vi è assoluto bisogno di una nuova centrale in zona. E a supporto della nostra tesi, oltre ai rischi sismici, ambientali, economici e di prospettiva, portiamo a conoscenza della popolazione che la stessa Enel sta chiudendo diversi suoi stabilimenti di produzione di energia elettrica. Poiché la richiesta, su scala nazionale, sta calando vertiginosamente. E queste nuove proposte ci sembrano molto più speculative che produttive”,

Al consiglio seguiranno altre iniziative di sensibilizzazione. “Ci troveremo presto ad Ischia per un nuovo incontro – chiude il Comitato – essendo certi che solo unendoci potremmo arrivare ad un buon risultato. Stiamo inoltre raccogliendo le perplessità in materia di chiunque si sente minacciato. Provati, aziende, attività agricole e singoli cittadini. Invitiamo pertanto chiunque fosse interessato a partecipare al consiglio di domani, o a contattarci ai nostri recapiti”.







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