ANNO 8 n° 267
Ciambella: ''Garantire diffusa possibilità di assistenza''
''Ci sono persone che ogni giorno lottano, molte volte nel silenzio''
18/02/2018 - 14:50

VITERBO - 'Garantire una diffusa possibilità di assistenza significa coinvolgere una comunità ad alleviare le difficoltà dei malati e delle loro famiglie'. Luisa Ciambella, candidata nella lista del Partito democratico per il Consiglio regionale del Lazio, affronta con attenzione il delicato aspetto delle varie forme di assistenza tra servizi publici e privati.

'Ci sono persone che ogni giorno lottano, molte volte nel silenzio, per rendere migliore la loro esistenza e quella delle loro famiglie. La presenza di varie forme di sostegno e assistenza rappresenta, sicuramente, un modo per risolvere problematiche apparentemente insormontabili - afferma Luisa Ciambella - Per questo il mio apprezzamento si rivolge ai tanti volontari che si impegnano ogni giorno per stare al fianco di persone che vivono situazioni di malattia che nella peggiore delle circostanze ne compromettono le attività fisiche e talvolta mentali. Tutto questo rappresenta una ricchezza sulla quale le istituzioni non possono svolgere solo il ruolo di controllori o censori, ma devono sapersi misurare con le vere esigenze del volontariato, impegnarsi a dare una risposta concreta e reale alle famiglie e alle persone.'

'Troppe volte, come è accaduto ultimamente con le vicende dell'assistenza dei malati psichiatrici o di alzheimer, abbiamo assistito a battaglie legali che sostanzialmente hanno prodotto ritardi e disagi agli utenti. Non possiamo - rimarca Luisa Ciambella - affrontare il tema dell'assistenza, del volontariato e del terzo settore rincorrendo la giustizia, ma dobbiamo almeno essere al passo delle necessità di un settore fondamentale per il nostro territorio e risolvere i problemi prima che diventino oggetto di contestazione. E' necessario rivedere non solo il rapporto tra assistenza privata e pubblica, ma anche l'intero sistema assistenziale. E' essenziale cambiare completamente approccio: toglierci dalla testa il concetto di servizio e ragionare alle attività del Terzo Settore come comunità, come un emporio solidale, un modo per far rinascere relazioni produttive tra tutte le istituzioni che operano nel settore sociale'.

'Dobbiamo avere il coraggio di ammettere - conclude Luisa Ciambella - che buona parte degli interventi di sostegno ai servizi sociali sono impostati su percezioni ormai lontane dalla realtà. Le esigenze e soprattutto le difficoltà delle persone mutano velocemente e non possiamo dargli risposte facendolo come si faceva 5 o 10 anni fa. Il terzo settore e le politiche di sostegno sociali vanno aggiornate per dare risposte reali. E sicuramente, senza pregiudizi possiamo riuscire ad alleviare le difficoltà di quanti hanno bisogno di aiuto'.






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