ANNO 9 n° 321
Cgil, Cisl e Uil chiedono un tavolo sulla Roma Nord
Da domani taglio corse, velocità ridotta e battute di arresto agli attraversamenti
30/06/2019 - 09:43

Riceviamo e pubblichiamo*.

VITERBO - A seguito dell’entrata in vigore dal 1 luglio 2019 del regolamento dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf), Atac S.p.A., che gestisce la ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo, ha provveduto ad eliminare numerose corse ferroviarie nella tratta extraurbana – in particolare da Catalano a Viterbo – al fine di ottemperare alle nuove misure di sicurezza indicate dall’Ansf e che sono estremamente penalizzanti proprio per quella parte della linea che attraversa la nostra provincia.

Tra le misure introdotte, oltre all’eliminazione di ben 10 corse (12, se si considerano anche le navette, e che potrebbero ulteriormente aumentare nei prossimi giorni), l’azienda ha stabilito che la velocità massima consentita lungo la linea sia di 50 km/h, ha eliminato tutti gli incroci e i giunti ed ha introdotto la battuta di arresto dei treni su tutti gli scambi e i passaggi a livello. Questo comporta l’introduzione del sistema di esercizio a spola, che prevede un unico treno che viaggia da Viterbo a Catalano e ritorno, allungando a dismisura i tempi di percorrenza che però ancora non sono stati quantificati – e riducendo ai minimi termini l’offerta del servizio ai viaggiatori del viterbese, allontandoli dalla fruizione della linea e procedendo di fatto ad una morte annunciata per la tratta che interessa la nostra Provincia.

Questa scelta disattende la famosa ''cura del ferro'' più volte sbandierata come cavallo di battaglia dai nostri politici e che sarebbe auspicabile in virtù di uno stile di vita moderno e rispettoso dell’ambiente.

La ferrovia ex-Roma Nord sembra essere diventata un peso di cui disfarsi il più rapidamente possibile, invece di rappresentare un volano per lo sviluppo del territorio e del turismo. I tanto attesi investimenti destinati per la messa in sicurezza e per l’adeguamento tecnologico di una linea ormai vetusta sono stati sempre dirottati verso altre destinazioni.

Pertanto, chiediamo urgentemente un incontro al presidente della Provincia, affinché venga istituito un tavolo con Regione e Prefetto che ci possa finalmente indicare una volta per tutte che intenzioni hanno nei confronti di questa importante ferrovia.

*Stefania Pomante (Cgil), Fortunato Mannino (Cisl), Giancarlo Turchetti (Uil)






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