


CIVITA CASTELLANA - (A.S.) I consiglieri di opposizione tornano ad accendere i riflettori sul progetto di realizzazione della discarica di inerti in località San Silvestro e lo fanno chiedendo alla maggioranza un consiglio straordinario aperto alla cittadinanza.
La società che dovrà occuparsi di una sua eventuale realizzazione (la Ecocivita srl) in virtù della complessità del tema, aveva richiesto alla regione Lazio una proroga di 180 giorni per presentare le integrazioni. A seguito della pubblicazione delle stesse sul box dell'Ente i consiglieri hanno ritenuto urgente e necessario analizzare e condividere il contenuto del documento anche con gli enti e le associazioni che nel tempo hanno presentato osservazioni in merito.
'Alla luce dei riscontri a specifiche osservazioni tecniche che chiamano in causa anche il Comune di Civita Castellana' spiegano i consiglieri - riteniamo sia giusto organizzare un consiglio comunale aperto a tutti, durante il quale poter approfondire gli aspetti legati a questa proposta'.
IL PROGETTO
Il progetto di ripristino morfologico della ex cava di tufo in località San Silvestro interessa un grosso vuoto di un milione di metri cubi. Al fine di reperire i materiali necessari al ritombamento del vuoto di cava presente la società intende attivare sul posto un impianto di recupero di rifiuti inerti, speciali non pericolosi, mediante frantumazione, i cui prodotti (i cosiddetti end of waste), saranno impiegati direttamente nel recupero morfologico del vuoto di cava, cui potranno aggiungersi, se disponibili, terre e rocce da scavo al di fuori del regime dei rifiuti, per un volume complessivo 585mila metri cubi; la messa a dimora di terre e rocce da scavo al di fuori del regime per un volume complessivo 71mila metri cubi e, infine, una discarica di rifiuti inerti per un volume geometrico “lordo” di circa 420mila metri cubi.
Nella lunga e dettagliata relazione vengono esaminati tutti gli aspetti di natura ambientale e antropica legati all'impatto del progetto, nello specifico la compatibilità con il sistema vincolistico ambientale e misure compensative per ambiente idrico, atmosferico e del sottosuolo. 'Nel documento la società risponde anche ad alcune nostre osservazioni tra cui quella sul vincolo boschivo, presenza di siti sensibili e presenza di due corsi d'acqua - ha commentato Valerio Biondi(M5S), tra i promotori della richiesta insieme a Yuri Cavalieri e Daniela Pinardi (RC), Simone Brunelli e Nicoletta Tomei (Pd) e Cancilla Midossi Domenico. 'Di questo e molto altro ancora chiederemo chiarimenti in consiglio'.