ANNO 8 n° 319
‘’I dirigenti non hanno alcun obbligo di orario’’
Assenteismo alla Cittadella della Salute, le difese pronte a chiedere la revoca della misura
15/10/2018 - 20:38

VITERBO – Sono stati sospesi temporaneamente dal servizio all’interno del dipartimento di salute mentale della Cittadella della Salute perché, secondo quanto accertato dai carabinieri, si sarebbero allontanati sistematicamente dagli ambulatori durante gli orari di lavoro.

Si tratta di Franca Scarcella, Pierangelo Martini, Romolo De Stefano e Marina Morelli, i tre medici psichiatri e  l'assistente sociale pizzicati dalle telecamere della Asl a timbrare il badge e poi uscire per commissioni di carattere personale. Mattinate di shopping, allenamenti in palestra e passeggiate nei supermercati per fare la spesa.

Fuori da ogni struttura pubblica da 6 a 10 mesi per decisione del gip Francesco Rigato, ora le difese sono pronte a dare battaglia.

''Chiederemo la revoca delle misure cautelari: si tratta di dirigenti medici di primo e secondo livello che non hanno alcun obbligo di orario e turno – spiegano gli avvocati Roberto e Francesco Massatani , legali dei tre medici psichiatri – in più abbiamo prove di come siano sempre stati dediti al lavoro. Atti firmati e documenti depositati durante i periodi di ferie, un passato fatto di professionalità e impegno. Sono dei grandi lavoratori, non c’è alcun dubbio''.

Per questo l’allontanamento dal posto di lavoro ha, per loro, dell’assurdo. Come una cattiveria gratuita.

''La sospensione dal servizio come misura cautelare che senso ha  – proseguono - che esigenze cautelative ci sono dopo un anno dai presunti fatti commessi? Quali prove potrebbero inquinare?''.

In più, il più anziano tra i medici indagati, Romolo De Stefano sarebbe stato colpito dalla misura interdittiva emessa dal tribunale viterbese giovedì scorso, durante l'assenza dal lavoro per malattia. ''Ha subito un intervento abbastanza delicato - concludono gli avvocati Massatani - e come se non bastasse sarà in pensione dal prossimo primo novembre''. 

I quattro dipendenti della Asl in servizio al dipartimento di salute mentale della Cittadella della Salute dovranno rispondere di truffa ai danni dello stato e falsa attestazione in servizio.

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