ANNO 16 n° 160
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Una Carmen da brividi
a Palazzo papale
Applausi per il Balletto del Sud e il coreografo Fredy Franzutti

Flavia Ludovisi

VITERBO – La loggia di Palazzo papale si è tinta di rosso, rosso Carmen. E’ andata in scena ieri sera, nell’ambito del Tuscia Operafestival, la Carmen di Georges Bizet, interpretata dal Balletto del Sud. Sedici ballerini diretti dal coreografo Fredy Franzutti che in due atti hanno letteralmente catturato l’attenzione del pubblico. Palazzo dei Papi tinto di rosso, dicevamo, proprio come la passione, l’amore e la tragica morte di Carmen. E non ultimi per importanza anche gli spettacolari abiti di scena. Uno spettacolo più che riuscito, dunque, che ha raccolto pubblico e successo per più di sessanta tournée in Italia e all’estero.

Ballerini di ottima qualità, come è raro trovare in Italia, una struttura musicale che deriva da una ricercata selezioni di brani composti da Albéniz, Bizer, Chabrier e Massenet, tutti francesi come Bizet e una coreografia perfettamente aderente al testo. Il tutto immerso nella splendida cornice di piazza San Lorenzo, che dà allo spettacolo quella scenografia in più, naturale, che giustifica l’acustica, a tratti un po’ deludente.

Lei, Carmen, è Elena Marzano. Venticinque anni e una carica interpretativa che, oltre alla tecnica, fa di lei una ballerina eccezionale. Sensuale e mediterranea, smaliziata e seducente già dalla coreografia di ouverture è perfetta per il ruolo della Carmen. Non da meno i primi ballerini, Carlos Montalvan e Emanuele Cazzato in Josè, giovane soldato, Alessandro De Ceglia in Escamillo, il torero, Angelo Egarese e Stefano Fossat in Zuniga, il capitano delle guardie.

Sulle pur eccezionali capacità artistiche ha vinto la spontaneità espressiva dei danzatori. E’ stata proprio l’interpretazione magistrale dei protagonisti a tenere inchiodato il pubblico eterogeneo che ieri sera si è goduto lo spettacolo. Un pubblico misto, italiano e straniero (tedesco soprattutto, ndr), giovane e meno giovane ma anche giovanissimo. Hanno seguito tutto il balletto composte e concentrate anche tante bambine.

La forza dello spettacolo è stata anche la piena aderenza al testo dell’Opera. Franzutti è riuscito a ricreare alla perfezione i tempi e i luoghi della Carmen, il caos dell’osteria, l’atmosfera del covo dei contrabbandieri tra le montagne e il giorno della corrida. Costumi di scena meravigliosi, ricchi nei dettagli, tripudio di rose e ventagli, copri capi e colori sgargianti.

Applausi meritatissimi di tutta piazza San Lorenzo all’uscita di tutta la compagnia e del coreografo. Un altro successo da spuntare per gli organizzatori del Tuscia Operafestival.

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