ANNO 8 n° 110
Per una colonscopia 367 giorni d'attesa, ma i tempi biblici dell'Asl di Viterbo sono finiti

VITERBO – (im) Oltre un anno per ottenere una colonscopia. Ben 367 giorni di attesa prima di eseguire l’esame dal momento della prenotazione. Tempi biblici ai quali i pazienti dell’azienda ospedaliera viterbese si sono purtroppo abituati da tempo. Ma le cose stanno per cambiare, anzi sono già cambiate e migliorate grazie al ''Piano attuativo aziendale per il governo delle liste d’attesa'' applicato dalla Asl nella Tuscia.

Il dato a cui si fa riferimento sopra, estratto dal monitoraggio mensile eseguito dall’Osservatorio aziendale sulle liste d’attesa, è infatti riferito al mese di gennaio dello scorso anno, quando i tempi per ottenere una normale visita o un esame medico nelle strutture ospedaliere del Viterbese erano davvero lunghi. Erano sì, perché già dall’aprile del 2017 la situazione è nettamente migliorata e per eseguire una colonscopia si dovevano attendere al massimo 36 giorni, per arrivare a novembre con un’attesa di soli 11 giorni.

Un netto miglioramento che non si registra solamente nell’ambito di gastroenterologia, che è risultato nel periodo di monitoraggio il punto più debole delle liste d’attesa, ma anche nelle altre prestazioni ospedaliere. Ad esempio per una mammografia ad inizio 2017 erano 139 i giorni di attesa, ridotti ai soli 6 di novembre. Per ottenere una Tac invece si è passati dall’aspettare ben 278 giorni a gennaio a nemmeno un giorno a novembre.

Risultati positivi ottenuti dall’azienda sanitaria viterbese grazie all’applicazione su ogni prestazione medica richiesta di classi di priorità, divise in quattro fasce, ognuna delle quali stabilisce dei tempi massimi da rispettare e non superare. Inoltre l’attesa è stata ridotta attraverso visite aggiuntive che hanno portato al rispetto delle garanzie previste dalla normativa in vigore.

''L’abbattimento dei tempi di attesa è uno dei nostri obiettivi prioritari – fanno sapere dall’azienda sanitaria viterbese – come l’erogazione dei servizi entro tempi appropriati rispetto alla patologia e alle necessità di cura. Le lunghe liste d’attesa infatti rappresentano un fenomeno percepito dai cittadini e dai pazienti come una forte criticità dei moderni sistemi sanitari, in quanto compromette l’accessibilità e la fruibilità delle prestazioni da erogare''.




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