ANNO 9 n° 350
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''I suoi organi donati per regalare vita e speranza agli altri''
L'addio al 25enne Manlio Andreocci, morto dopo aver tentato il suicidio. Gli amici: ''Riempivi la nostra vita con la tua simpatica viterbesità. Buon viaggio''

VITERBO – ''Abbiamo perso un ragazzo prossimo alla laurea, pieno di passione e dedizione. Non sapremo mai il perché della sua scelta: a 25 anni la bellezza, il coraggio e la passione non possono essere ridotti ad un tale gesto atroce e duro''. E’ Don Luca Scuderi a dare l’ultimo addio a Manlio Andreocci, lo studente di medicina 25enne morto al policlinico San Matteo di Pavia dopo aver tentato il suicidio lo scorso 2 novembre.

''I suoi organi sono stati donati – ha proseguito dall’altare della chiesa della Sacra Famiglia - regalando vita e speranza ad altre persone. Così come Manlio ha sempre fatto anche quando era con noi. E ce lo dimostrano tutte le relazioni che aveva costruito nella sua breve, ma intensa permanenza su questa terra: gli scout, gli amici di infanzia e di università, la famiglia. In 25 anni ha costruito molto, e quello che possiamo augurarci è di ricordarlo nel modo migliore. Siate sempre gentili''.

Il giovane studente viterbese è stato trovato privo di sensi lo scorso 2 novembre, dopo aver tentato di impiccarsi all’interno della sua abitazione di Pavia dove studiava medicina: a nulla sono serviti i tentativi di rianimazione degli amici e la corsa in ospedale. Dopo un’agonia di due settimane, mercoledì scorso è morto.

''Non siamo qui a giudicare: la vita di Manlio non si riduce ad un ultimo estremo gesto, è stata una vita vera, vissuta, nella quale è stato capace di illuminare, di consolare gli altri. E in cui forse troppe poche volte ha chiesto aiuto e consolazione''.

''La morte non è la fine di tutto: Manlio vivrà in altre persone''.

A ricordare il giovane studente anche alcuni colleghi dell’università di Pavia, presenti alle esequie: ''Riempivi la nostra vita con la tua simpatica viterbesità. La tua intelligenza, la tua grande cultura e la tua grande umanità. Buon viaggio Manlio, sarai sempre nei nostri cuori''.

Un ultimo scrosciante applauso ad accompagnare l’uscita del feretro dalla chiesa.




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