ANNO 9 n° 234
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Fegato 'rigenerato' salva paziente viterbese
Grazie ad una nuova tecnica è stato possibile dare una prospettiva ad un veterinario 66enne

VITERBO - Un ''fegato rigenerato'' è stato trapiantato con successo su un viterbese di 66 anni presso il Centro trapianti di fegato dell'ospedale Molinette di Torino.

Questo intervento è stato possibile grazie all'utilizzo di quella che viene considerata ''l’ultima frontiera dei trapianti di fegato'' ed è stato necessario in quanto l’organo proveniente da un donatore compatibile deceduto a 77 anni, presentava caratteristiche che facevano temere un malfunzionamento qualora il team avesse seguito le tradizionali tecniche di preservazione.

Il trapianto è stata la conclusione di una corsa contro il tempo, iniziata a novembre, per dare una prospettiva ad un veterinario di Viterbo colpito da un doppio tumore al fegato insorto a seguito di una cirrosi non diagnosticata per tempo. Per il 66enne dottore della Tuscia è stata fondamentale la generosità dei famigliari di un uomo da poco deceduto per emorragia cerebrale, il cui fegato risultava però essere compatibile.

Tuttavia data l'età erano presenti caratteristiche tali da farlo ritenere non ottimale e ad alto rischio di rigetto dopo l'operazione. Per questo, grazie ad una nuova tecnica,la Normothermic Machine Perfusion (NMP), che prevede “la perfusione a caldo del fegato donato”, a una temperatura di 37 gradi - pari quindi a quella del corpo umano - l'organo è stato rivitalizzato, nutrito e alimentato per cinque ore con sangue umano in una apposita macchina, consentendo così di essere trapiantato.

Il processo è durato in tutto circa 5 ore, ma dopo appena 2 ore all’interno della macchina ''si è capito che la funzione dell'organo si stava riprendendo in modo ottimale'', spiega l’ospedale. Tutto ciò ha permesso di procedere alla rimozione del fegato malato a cui ha fatto seguito il trapianto dell’organo rivitalizzato nel ricevente. Come specifica la Città della Salute di Torino ''la funzione immediata post-trapianto è stata da subito molto buona ed ora, dopo alcuni giorni dal trapianto, il paziente è in via di dimissione''




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