ANNO 9 n° 266
25 aprile, Ciambella: ''Noi in piazza ci saremo''
La capogruppo PD: ''Il ministro Salvini ha ridotto la festa a un derby tra comunisti e fascisti''

Riceviamo e pubblichiamo da Luisa Ciambella

VITERBO - Al ministro Salvini che ha ridotto la festa del 25 aprile a un derby tra comunisti e fascisti e per questo – ha dichiarato - non parteciperà a nessun evento legato alla Liberazione, rispondiamo che invece noi in piazza ci saremo. Saremo lì a difendere i valori di giustizia e pace che questa ricorrenza rievoca e per trasmetterli ai nostri figli.

Anche quest’anno alla vigilia del 25 aprile c’è stato chi, come il ministro, ha voluto sminuire la Festa della Liberazione, decidendo di ignorarla. Altri, sempre nelle istituzioni, hanno dichiarato di voler eliminare questa data dal calendario civico per sostituirla con altre ricorrenze: come se il sacrificio dei partigiani, ma anche dei militari morti di stento nei campi di concentramento pur di non aderire alla Repubblica sociale, non valesse niente.

''Chi fa politica non può ignorare la storia, deve averla studiata. Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più''.  Sono le parole con le quali oggi la senatrice a vita Liliana Segre, scampata ad Auschwitz, ha raccontato il suo 25 aprile.

Per questo, a differenza del ministro Salvini, noi saremo ancora nelle piazze e in tutti quei luoghi che ricordano le sofferenze e i drammi patiti da tanti italiani per arrivare alla liberazione del nostro Paese dalla dittatura nazi-fascista.

Luisa Ciambella, capogruppo Pd Comune di Viterbo




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