

VITERBO – Si è ufficialmente insediato oggi, sabato 27 giugno 2026, il nuovo Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Viterbo, che resterà in carica per il quadriennio 2026-2030.
Alla guida dell'Ordine è stata confermata Alessia Fattori, che proseguirà il lavoro avviato nel precedente mandato insieme al vicepresidente Federico Belfi, garantendo continuità all'azione amministrativa e istituzionale.
Il nuovo assetto dell'Ordine vede inoltre l'elezione di Daniele Gori come segretario e di Stefano Proli nel ruolo di tesoriere.
Completano il Consiglio i consiglieri Sergio Saggini, Giulia Arcangeli, Dino Mastrogregori, Soleil D'Angeli, Elisa Trifolelli, Maria Delia Giugliarelli e Andrea Jorge Basili, rappresentante della Sezione B.
Nel suo primo intervento da presidente riconfermata, Alessia Fattori ha voluto innanzitutto ringraziare gli iscritti che hanno partecipato alle elezioni e i colleghi che hanno rinnovato la fiducia nel gruppo dirigente.
«Rappresentare una comunità professionale significa ascoltare, mediare, costruire e assumersi decisioni nell'interesse di tutti gli iscritti», ha dichiarato, sottolineando come il nuovo mandato si apra all'insegna dello spirito di servizio, della collaborazione e del dialogo.
La presidente ha evidenziato le profonde trasformazioni che stanno interessando la professione dell'ingegnere, dalla transizione energetica alla digitalizzazione, passando per l'intelligenza artificiale, la sostenibilità ambientale, la sicurezza delle infrastrutture, la rigenerazione urbana e la prevenzione dei rischi.
«Mai come oggi – ha affermato – la nostra professione è chiamata a contribuire allo sviluppo del Paese non solo attraverso le competenze tecniche, ma anche con capacità di pianificazione, innovazione e visione strategica. L'Ordine deve essere protagonista di questo cambiamento».
Tra gli obiettivi del nuovo Consiglio figurano il rafforzamento della formazione continua come reale opportunità di crescita professionale, il consolidamento del dialogo con istituzioni, amministrazioni pubbliche, università, imprese e altri ordini professionali, oltre a una maggiore valorizzazione del ruolo degli ingegneri nei processi decisionali legati allo sviluppo del territorio.
Particolare attenzione sarà rivolta anche ai giovani professionisti, ai liberi professionisti, ai dipendenti pubblici, agli ingegneri impegnati nelle imprese e ai colleghi con maggiore esperienza, con l'intento di costruire un Ordine sempre più moderno, efficiente e accessibile.
«Vogliamo rafforzare il senso di appartenenza – ha concluso Fattori – perché l'Ordine non sia percepito soltanto come un ente amministrativo, ma come una vera comunità professionale. Le porte saranno sempre aperte al dialogo. Le sfide che ci attendono sono importanti, ma siamo convinti che possano essere affrontate con competenza, serietà e spirito di squadra, perché i risultati si costruiscono insieme».