


VITERBO – Si accende il confronto politico attorno al cartellone estivo cittadino. Il consigliere De Carolis interviene nuovamente nel dibattito rispondendo alle dichiarazioni dei consiglieri Purchiaroni e Nunzi, riportando l’attenzione sulla programmazione degli eventi e sulle modalità di comunicazione adottate dal Comune.
«Ringrazio i consiglieri Purchiaroni e Nunzi per la risposta, anche se mi sarei aspettato meno sarcasmo e qualche fatto in più», afferma De Carolis, respingendo l’accusa di “distrazione” e rilanciando la questione su un piano più ampio: «Se sono distratto io insieme a un’intera città, qualche domanda dovrebbero farsela loro».
Secondo il consigliere, infatti, il problema non riguarderebbe la capacità di consultare gli strumenti informativi, ma la reale visibilità del programma estivo. «A non essersi accorta del cartellone non è una persona sola – sostiene – ma cittadini, operatori, commercianti e turisti. Se un programma esiste ma nessuno se ne accorge, allora non è comunicazione efficace».
De Carolis critica inoltre la necessità di dover consultare il sito istituzionale per reperire il calendario degli eventi: «Un cartellone estivo di una città capoluogo non dovrebbe essere un link da cercare, ma una proposta riconoscibile e presente nella vita cittadina. La cultura vive di date certe e di una programmazione chiara, non di aggiornamenti progressivi online».
Nel suo intervento, il consigliere affronta anche il tema del cosiddetto “Journal” presentato in Consiglio comunale, definendolo una raccolta di iniziative «utile ma non sufficiente a rappresentare una vera programmazione culturale estiva». Restano, a suo giudizio, ancora poco chiari gli aspetti relativi alla governance del settore: «Chi coordina il cartellone, con quale visione, con quali risorse e con quale assetto politico-amministrativo».
De Carolis ribadisce infine di non aver «mistificato nulla», ma di aver posto interrogativi precisi sulla programmazione: esistenza del cartellone, reperibilità e responsabilità organizzative. «Se la risposta è un sito da consultare, allora il problema della comunicazione è esattamente quello che ho sollevato».
Il consigliere conclude richiamando la necessità di un confronto basato sui fatti: «Invito la maggioranza a presentare il programma completo, le date e i responsabili. Non servono toni piccati, ma chiarezza. I distratti, se permettete, non siamo noi».