ANNO 9 n° 324
Viterbo nella morsa del caldo estremo
Per la Tuscia si prospettano due giornate a dir poco roventi
27/06/2019 - 06:44

VITERBO - (S.C.) L'estate, con le sue temperature bollenti, è entrata nel vivo e ormai tutta l'Italia deve fare i conti che le ondate di calore. La Tuscia però, sembrerebbe essere uno dei territori più colpiti, dato che anche questa volta è finita tra le città monitorate dal Ministero della Salute.

Per la giornata di oggi infatti, Viterbo sarà tra quelle da bollino arancione, insieme ad Ancona, Bari, Bologna, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Torino, Trieste, Venezia e Verona. In queste città le temperature si assesteranno intorno ai 38 gradi e resteranno a valori elevati anche durante la notte. Proprio in questi casi però i rischi per la salute aumentano, soprattutto per dei soggetti vulnerabili come anziani, malati cronici, bambini e donne in gravidanza.

E purtroppo la situazione non migliorerà, almeno fino a sabato. Per la giornata di domani la città dei papi sarà inserita addirittura tra quelle da bollino rosso, al pari di Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino, Venezia, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Verona. Venerdì sarà infatti la giornat più calda, con le colonnine di mercurio che arriveranno a toccare i 40 gradi in diversi comuni della provincia.

Intanto è già operativo il piano per tutelare dalle ondate di calore la popolazione più a rischio e garantire l'assistenza nelle giornate con le temperature più elevate. La copertura assistenziale è assicurata dai medici di medicina generale che hanno aderito al piano di sorveglianza per affrontare l'emergenza caldo; ciascun soggetto a rischio è inserito nel programma attraverso una scheda personale. In tutte le città del Lazio sono attivi specifici sistemi di allarme con l'obiettivo di modulare gli interventi.

Il piano prevede una sorveglianza attiva sulla popolazione target, sulla base dei quattro diversi livelli di rischio definiti dal Dipartimento di Epidemiologia. I medici di medicina generale possono includere i pazienti per tutto il periodo in cui il programma è attivo, privilegiando i pazienti con punteggio più elevato (livello 3 e 4).

Gli accessi domiciliari vanno effettuati durante i giorni in cui sono previste condizioni climatiche a rischio per la salute (livello 1, livello 2 e livello 3 del bollettino HHWWS). Se l'ondata di calore persiste (livello 3 del bollettino) per più giorni gli accessi domiciliari dovrebbero essere ripetuti.

La Asl ha fatto sapere che presso la Cittadella della Salute sarà attivo anche nei giorni festivi un servizio atto a ridurre l’affollamento al pronto soccorso. Proprio da Belcolle infatti, si è registrato un discreto aumento di malori collegati alle elevate temperature di questi giorni.







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